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5 giu 2022

"Mazzi, delege revocate per astensioni gravi"

Il sindaco di Montefiore Conca replica all’ex assessore: "Non è stata l’amministrazione a fare una scelta di campo"

5 giu 2022
Il sindaco di Montefiore Conca Filippo Sica
Il sindaco di Montefiore Conca Filippo Sica
Il sindaco di Montefiore Conca Filippo Sica
Il sindaco di Montefiore Conca Filippo Sica
Il sindaco di Montefiore Conca Filippo Sica
Il sindaco di Montefiore Conca Filippo Sica

"La scelta di campo non è dell’amministrazione di Montefiore Conca, semmai dell’ex assessore Simone Mazzi". Il sindaco Filippo Sica ha atteso alcuni giorni prima di replicare all’ex assessore, revocato con provvedimento firmato dal primo cittadino per la fiducia venuta a meno. Mazzi ha trovato la causa del provvedimento nel suo tesseramento in Fratelli d’Italie e la stessa FdI con Filippo Zilli vice coordinatore provinciale ha parlato di virata a sinistra della giunta guidata da Sica. "Ricordo che il patto civico annunciato nell’aprile 2019 dalla nostra coalizione era quello di rappresentare ‘un nuovo punto di riferimento per tutti i montefioresi – ricorda Sica –, la certezza di una lista non politicamente schierata’. Ora alla luce delle dichiarazioni di Simone Mazzi in merito alla sua specifica tessera di partito, che non si sa in base a quale logiche auto escludenti parla di ‘virata a sinistra’ del resto della coalizione di maggioranza, viene da pensare che sia venuto meno l’impegno civico preso nei confronti di tutti i cittadini. Per noi i cittadini e le loro esigenze hanno un solo colore, quello che rappresenta i bisogni di tutta la cittadinanza. Chi crede che ci siano differenze di alcun tipo, dimostra nei fatti, di avere una visione distante dal nostro impegno e dai nostri ruoli istituzionali in cui crediamo profondamente".

Il sindaco mette sul piatto le cause che hanno portato al provvedimento di revoca delle deleghe a Mazzi. "Alla luce delle dichiarazioni, vorrei specificare che l’ex assessore si è astenuto in votazioni di giunta e di consiglio fondamentali alla gestione dell’ente che non si possono liquidare con un semplice ‘motivi personali’, come se si trattasse di un’assenza ad una riunione di condominio. Si tratta di atti che attengono ad attività di governo inserite nel programma di mandato che coinvolgono anche le deleghe dell’ex assessore, perciò mi sarei aspettato dallo stesso una motivazione sensata di astensione o un suo confronto in merito a certe decisioni prese in autonomia senza consultare sindaco e coalizione di maggioranza, che mettono in evidenza un comportamento ostativo nei confronti degli organi di governo del comune da parte di un rappresentante di nomina fiduciaria che non necessita di ulteriori commenti".

a.ol.

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