I numeri sono buoni. Ma "è ancora presto per prevedere se la curva dei contagi continuerà costantemente a ridursi. Serve prudenza". Carlo Biagetti, infettivologo dell’Ausl Romagna e primo vaccinato in assoluto a Rimini (il 27 dicembre in Fiera, in occasione del ’vaccine day’), guarda ai dati con estrema cautela. Sulla base dell’andamento delle ultime settimane, è possibile...

I numeri sono buoni. Ma "è ancora presto per prevedere se la curva dei contagi continuerà costantemente a ridursi. Serve prudenza". Carlo Biagetti, infettivologo dell’Ausl Romagna e primo vaccinato in assoluto a Rimini (il 27 dicembre in Fiera, in occasione del ’vaccine day’), guarda ai dati con estrema cautela.

Sulla base dell’andamento delle ultime settimane, è possibile aspettarsi una progressiva riduzione della curva di contagi?

"I numeri attuali ci dicono che i casi, a Rimini e in Romagna, sono in diminuzione rispetto ad alcune settimane fa. Ma non dobbiamo sorprenderci di un rialzo nelle prossime settimane. Ci sono fattori che ci fanno immaginare un nuovo aumento dei casi questo mese".

Quali?

"La ripartenza della didattica in presenza nelle scuole superiori e il ritorno dell’Emilia Romagna in zona gialla con tutto quel che ne consegue. Due provvedimenti giusti, ma che avranno inevitabilmente un incidenza sulla circolazione del virus. Gli effetti li vedremo tra alcune settimane".

Ci sono categorie più a rischio di altre in questo momento?

"Le classi più a rischio non sono cambiate. Oggi però, grazie agli screening di massa, riusciamo a trovare più casi di positività tra i giovani e a prevenire focolai".

La campagna vaccinale sta influendo sull’andamento dei casi di contagio?

"Tra i sanitari, i primi a ricevere il vaccino, i primi effetti si stanno vedendo. Ce lo dicono i dati: siamo passati da una media di circa 150 contagiati alla settimana in Romagna, a 30 nell’ultima. Ma siamo solo all’inizio. Il vaccino è efficace nel 95% dei casi solo una settimana dopo la somministrazione della seconda dose. Ci sono ancora tanti sanitari che attendono il richiamo".

Alcuni di loro si sono contagiati in attesa della seconda dose?

"Abbiamo qualche caso di infetti che avevano ricevuto la prima dose di vaccino sia tra i sanitari sia tra gli ospiti delle case di riposo. Ma questo è assolutamente normale".