La spiaggia di Rimini sotto la pioggia

Rimini, 11 marzo 2018 - Scoppia la bufera sulla Riviera romagnola. Ma questa volta, dopo due settimane di diluvio, solo in senso figurato. Nel mirino degli addetti ai lavori di nuovo i ‘meteoterroristi’, i siti web che profetizzano sventure (neve, temporali, tuoni, fulmini e saette) con largo anticipo.

«Troppo largo, non si possono fare previsioni attendibili quindici giorni prima – tuona l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – C’è chi prevede nel weekend di Pasqua, tra fine marzo e inizio aprile, addirittura bufere in pianura sulla costa, con precipitazioni nevose. Ho verificato la cosa con Arpae dell’Emilia Romagna. Mi hanno spiegato che si tratta di bufale, di fake news. Primo perché non si possono fornire indicazioni puntuali a distanza di due settimane. Secondo perché la tendenza, quella si può avere, per il periodo indica temperature leggermente inferiori alla media regionale, ma niente di più».

Di qui l’invito di Corsini ai turisti diretti in Romagna «a consultare il sito meteo di Arpae, assolutamente attendibile». Non ci sta però a farsi impallinare quello che ormai storicamente compare spesso nelle vesti di principale imputato, Antonio Sanò, direttore del portale ‘ilmeteo.it’. «Non sono un meteoterrorista, tutt’altro – ironizza Sanò –. Ribadisco che noi abbiamo verificato come negli ultimi anni accadano alterazioni in seguito al famoso fenomeno dello strat warming, ovvero il riscaldamento stratosferico polare. In tutti gli anni in cui si verifica un violento strat warming, come in questo, le primavere sono piovose e fresche e le estati più instabili e brevi. Il ‘Burian bis’ è previsto dal prossimo fine settimana. Ed è possibile che anche Pasqua ne venga investita».