Mignani ‘firma’ l’altro manifesto

Fratelli d’Italia scende in campo sui social. Fino a mercoledì era la forza politica assente nel dibattito che si è scatenato dopo l’annullamento del voto imposto dalla sentenza del Tar di Bologna. Poi nella giornata di mercoledì ecco uscire l’anti operazione verità per contrapporsi a quella lanciata dalla coalizione che sostiene la Angelini. Cinque punti con altrettante slide, come fatto dalla coalizione, ma in questo caso con il logo del partito FdI. Il contrattacco è partito da Giulio Mignani, new entry e marito della deputata Beatriz Colombo, ed è stato condiviso nella giornata di ieri dallo stesso partito a livello locale e dal coordinatore Stefano Paolini. "Operazione condivisa con il partito", premette Mignani. Secondo la coalizione Angelini i responsabili vanno cercati in chi ha organizzato il voto, dunque l’amministrazione precedente. "Falso, i problemi delle elezioni a Riccione non hanno riguardato l’organizzazione, ma il voto e lo scrutinio". Inoltre "se ci sono delle irregolarità la colpa non è mai di chi le denuncia, ma di chi le commette". Non ultimo: "Il Tar non può accertare reati, non è il suo mestiere essendo un tribunale amministrativo". Insomma, lo scontro politico procede e nella partita c’è anche Fratelli d’Italia.