L'intervento della polizia (foto di repertorio)
L'intervento della polizia (foto di repertorio)

Rimini, 8 dicembre 2019 - Ha minacciato di sfregiarle la faccia con l’acido, e probabilmente avrebbe finito col farlo se la Polizia non l’avesse arrestato. In carcere è finito un napoletano, di 29 anni, residente a Cattolica, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Da due anni rendeva la vita un inferno alla compagna, a causa della sua gelosia ossessiva. Una ‘malattia’ che già nel 2011 l’aveva portato a perseguitare un’altra giovane donna, anche in quel caso era stato arrestato e condannato per violenza privata, lesioni volontarie, minacce e inosservanza al divieto di avvicinamento che il giudice gli aveva imposto.

La svolta c’è stata l’11 novembre scorso, quando da un ufficio arriva la chiamata al 113. Ad allertare gli agenti è un uomo preoccupato per la presenza del compagno di una sua collega. Un tizio fuori di testa che sta facendo il diavolo a quattro, al punto che lì sono tutti spaventati. La Volante arriva subito sul posto, e trova la donna in uno stato pietoso. E’ terrorizzata, ma finalmente ha anche il coraggio di raccontare e soprattutto denunciare il giovane che da due anni vive con lei, ma che si è rivelato una bestia.

Fin dai primi mesi della loro relazione, il ragazzo si era dimostrato geloso in maniera morbosa. Un atteggiamento che molte donne scambiano per amore, ma che in realtà è soltanto possesso e prevaricazione. Aveva cominciato con gli insulti, poi era passato alle vie di fatto. Lei ha una figlia piccola da una relazione precedente e aveva cominciato ad avere paura anche per la bambina. L’aggressività del compagno era arrivata al punto che aveva deciso di rifugiarsi a casa dei familiari, dove si sarebbe sentita al sicuro. Quindi aveva deciso di lasciarlo, e nel gennaio del 2019, il ragazzo era stato costretto ad andarsene dall’appartamento dove vivevano ma che era di proprietà della compagna.

Ma come accade fin troppo spesso, lui aveva cambiato faccia. Improvvisamente era diventato premuroso e gentile nei suoi confronti, l’aveva blandita e corteggiata, le aveva giurato di amarla e che mai più l’avrebbe insultata o picchiata. Un copione visto fin troppe volte, e il risultato come sempre era stato che la vittima era ci aveva creduto ed era ripiombata tra le grinfie del suo carnefice. L’estate scorsa erano tornati a convivere e per un po’ il giovane era stato tranquillo. Una maschera che si era tolto però di lì a poco, mostrando di nuovo il volto di un uomo violento e possessivo.

Erano ricominciate le discussioni, per farlo esplodere bastava un qualsiasi pretesto, che fosse il cibo o la pulizia della casa. Ma era la gelosia la sua bestia nera. Non voleva che lei andasse a lavorare e per impedirglielo arrivava a sgonfiarle le gomme dell’auto o a fare a pezzi lo specchietto. Altre invece minacciava di fare irruzione sul posto d lavoro, per raccontare a tutti che era una poco di buono.

Per paura che lo facesse davvero, aveva deciso di lasciare l’impiego e cercarsene un altro. Ma le cose non erano cambiate, ed era arrivato al punto da ‘prometterle’ che l’avrebbe sfregiata con l’acido. Un quadro da paura che ha spinto il giudice a emettere un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita venerdì dai poliziotti della Squadra mobile. Il giovane, difeso dall’avvocato Massimiliano Orrù, verrà sentito lunedì prossimo.