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28 apr 2022

"Mio figlio vittima dei bulli Ora non esce più di casa"

Ragazzino picchiato con un bastone spoco di feci: la denuncia della madre. Il video dei maltrattamenti trasmesso alla Procura dei Minori di Bologna

Il video completo su www.ilrestodelcarlino.it/rimini
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"Mio figlio non va più a scuola, e non esce nemmeno di casa. Ha paura, tanta paura, e anche io sono spaventata a morte: dentro questa casa ormai siamo sprofondati in un vero e proprio incubo". E’ un grido di aiuto quello che arriva da una giovane mamma del Riminese, che nei giorni scorsi ha bussato alla porta dei caserma dei carabinieri per denunciare l’aggressione di cui sarebbe stato vittima, secondo il suo racconto, il figlio 13enne. Solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di maltrattamenti e vessazioni ad opera di alcuni bulli che avrebbero preso di mira il ragazzino. Maltrattamenti che, stando alla testimonianza della madre, sarebbero addirittura sfociati in atti di violenza vero e propria.

L’ultimo, quello che ha fatto scattare la ‘molla’ nella donna, risale ad alcuni giorni fa, quando il 13enne – a suo dire – sarebbe stato buttato a terra e poi picchiato da altri due minorenni, prima con una canna di bambù sporca di feci di cane, e successivamente con un calcio al collo. La madre, dopo aver accompagnato il figlio in pronto soccorso (dal quale è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni), ha trovato il coraggio di denunciare tutto. Consigliata dal suo avvocato di fiducia, ha messo nero su bianco una querela. Il fascicolo è stato trasmesso d’ufficio alla Procura dei Minori di Bologna, che dovrà ora compiere degli accertamenti sulla vicenda. Tra la documentazione inviata agli inquirenti, anche un video di pochi secondi, che mostra una delle aggressioni ai danni del 13enne, schiacciato a terra da un altro ragazzino, che lo colpisce ripetutamente. "Ti arrendi?" gli urla, mettendogli le mani in faccia. Un video che dovrà ora essere soppesato attentamente dagli inquirenti bolognesi, al pari della denuncia formalizzata ai carabinieri.

Gli episodi di bullismo, stando al racconto della madre, sarebbero cominciati lo scorso autunno. La scuola, per una volta, non è il teatro della persecuzione subita dal ragazzino: lo sono, invece, le strade e le piazza della città in cui vive la famiglia. Ci è voluto un po’ perché il minore trovasse la forza di far venire a galla i presunti episodi. Una situazione, la sua, andata peggiorata nel tempo, tanto che ora – ha raccontato in lacrime alla madre – per lui è diventato impossibile anche solo mettere il naso fuori di casa, per paura di essere bersagliato dal solito ‘branco’ mentre va a fare la spesa o mentre passeggia tranquillamente.

Lorenzo Muccioli

© Riproduzione riservata

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