Misano, la sfida di Mignani: "Noi unica alternativa alla sinistra"

Il candidato sindaco di Fd’I e Forza Italia: "Piccioni e Tonini espressione dello stesso schieramento politico. La priorità è l’urbanistica, sul turismo bisogna fare di più per sfruttare le potenzialità del territorio".

Misano, la sfida di Mignani: "Noi unica alternativa alla sinistra"

Misano, la sfida di Mignani: "Noi unica alternativa alla sinistra"

"Tonini e Piccioni sono entrambi espressioni della stessa maggioranza". Antonio Mignani, candidato sindaco con la lista Noi per Misano Adriatico, attacca a testa bassa. Da oggi pubblicheremo le interviste ai tre candidati. Abbiamo posto a tutti le medesime domande.

Mignani, perché ha accettato la candidatura?

"Ho accettato con grande orgoglio poiché ritengo di aver maturato esperienza e conoscenza delle esigenze dei misanesi, essendo stato responsabile dell’edilizia privata del Comune per 20 anni, consigliere comunale per due legislature e dal 1994 geometra, abilitato anche mediatore civile".

Tre priorità su cui muoversi appena eletto.

"Messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici e scolastici. Revisione del Pug, che, appena approvato è già datato di 10 anni da quando è iniziato il suo iter formativo ed è fortemente penalizzante, poiché crea incertezza nella commerciabilità dei beni demandando i nuovi interventi ad accordi operativi. Infine potenziamento dei servizi sociali e maggiore attenzione ad anziani, donne oggetto di violenza e coppie separate".

Dove Misano ha margini di miglioramento più ampi?

"Soprattutto nel turismo. Con le grandi potenzialità derivanti dal mare, il porto, la campagna con la sua viabilità storica, la collina, l’autodromo e un discreto centro culturale. Il territorio si presta ad unire questi aspetti così peculiari, con notevole miglioramento dell’attuale offerta".

Cosa vorrebbe togliere ai suoi avversari?

"A Tonini le proposte basate sulla dialettica, che appaiono semplicistiche e con scarsi fondamenti urbanistici, economici e sociali. A Piccioni l’elenco continuo di quanto realizzato e di quanto da realizzare. Sarebbe meglio che il primo elenco fosse molto lungo e il secondo molto breve. Tutti e due sono stati amministratori di maggioranza: un cittadino dovrebbe aspettarsi risultati e non elenchi".

Qual è il tema su cui si gioca questa campagna elettorale?

"La divisione tra le categorie sociali che porta alla mancanza di sinergie necessarie allo sviluppo della città e del bene comune, il recente Pug e in particolare le aree a mare della ferrovia".

Cosa l’ha fatta arrabbiare nelle ultime settimane?

"La scarsità di idee e l’aggressività del linguaggio di chi non ha nulla da proporre, cercando semplicemente lo scontro. Se questa politica raggiungesse il governo della città, il bene di Misano sarebbe fortemente compromesso, cosa che noi vogliamo evitare".

Perché i misanesi dovrebbero votarla?

"A differenza delle altre liste, costituite da persone che hanno cambiato posizione politica, io sono onorato e fiero di aver sempre mantenuto la stessa linea. Con Forza Italia e Fratelli d’Italia, sono l’unica alternativa a 80 anni di governo di sinistra, un cambio di passo che contribuirà al miglioramento della nostra città. L’obiettivo è: amministrazione a servizio dei cittadini e mai il contrario".

Andrea Oliva