Manifestazione dei no Green pass contro la tessera verde
Manifestazione dei no Green pass contro la tessera verde

Rimini, 21 ottobre 2021 - «La gente come noi non molla mai", urlano a squarciagiola, intonando cori da stadio. Il ’nemico’ da battere è sempre il Green pass, e anche ieri centinaia di lavoratori riminesi che non vogliono vaccinarsi sono stati respinti fuori dalle aziende per cui lavorano, perché sprovvisti di certificato verde. Davanti alla sede di Scm a Rimini è stato organizzato un presidio di protesta, l’ennesimo. Da lì poi alcune decine di dipendenti di Scm hanno sfilato a piedi raggiungendo altri lavoratori in piazza Cavour, dove ieri mattina alle 11 è partita l’ennesima manifestazione di protesta. In piazza c’erano anche lavoratori del gruppo Focchi, delle Officine delle Ferrovie, operai e impiegati di altre aziende, sanitari e autisti, compreso Massimo Cai, conducente di Start Romagna e sindacalista di Ugl, pure lui sospeso (come tutti gli altri) perché rifiuta il Green pass.

La manifestazione , guardata a vista dalla Polizia, è andata avanti quasi due ore. Ad aprire il presidio in piazza Cavour è stato ancora il neo consigliere comunale del Movimento 3V Matteo Angelini ( nella foto qui al centro ), impiegato di Scm. Angelini aveva già guidato il corteo contro il Green pass di venerdì scorso, la manifestazione a Verucchio (dove vive e lavora) dell’altro ieri sulla Marecchiese, e sarà protagonista delle proteste previste anche oggi (sempre a Verucchio) e sabato in piazza Tre Martiri a Rimini. Con lui ieri mattina oltre 150 persone, molte ancora in tuta da lavoro. Tanti quelli che si sono alternati con lui sul palco, per ribadire le ragioni della contrarietà al Green pass. Perché "oggi ci chiedono il certificato per poter lavorare, domani chissà cosa chiederanno ai nostri figli...". Sono pochi, i manifestanti, ma agguerriti. A un passante spiega una delle ribelli al Green pass che "vogliono ridurci come la Cina, per questo manifestiamo". Le teorie complottiste e sulla natura sperimentale del vaccino si sprecano durante i vari interventi, e tra chi prende la parola c’è anche una sanitaria: "Sono l’unica non vaccinata del mio reparto, mi sono autosospesa. Per me oggi (ieri per chi legge, ndr ) questo è un giorno di felicità. Preghiamo per i tutti i nostri fratelli che sono a Trieste, Ravenna e Ancona". E su suo invito, la preghiera parte veramente: tutti i presenti recitano un Padre nostro tenendosi per mano. Interviene lo stesso Cai, che dice: "Sono già stato sospeso dal lavoro, ma gli altri che guidano i bus sono in regola con la legge? Facciamoli tamponare tutti...".

La protesta in piazza è filato via senza problemi, ma il corteo dei lavoratori di Scm che l’ha preceduto ha creato non pochi disagi al traffico. Da Scm fanno capire che i ’ribelli’ al Green pass sono pochi. A chi non si è vaccinato, è stata data la possibilità di fare i tamponi a un prezzo calmierato con un ambulatorio convenzionato. "I disagi ci sono, è inevitabile, per i lavoratori così come per le aziende – dice Daniele Baiesi, segretario della Fiom-Cgil – Stiamo cercando di evitare uno scontro tra le imprese e i dipendenti, che non servirebbe a nessuno".