Vaccini
Vaccini

Rimini, 8 agosto 2018 - Sono almeno cento i bambini immunodepressi che vivono nella provincia di Rimini potenzialmente a rischio di contrarre malattie se i compagni di scuola non si vaccinano. Non potendo loro effettuare le immunizzazioni a causa delle gravi malattie che li colpiscono sono, infatti, quasi tutti colpiti da vari tipi di tumore, dovrebbero essere difesi da quella che viene definita ‘immunità di gregge’. Dovrebbero...

Paola ha 40 anni ed è madre di un bambino di sette anni che sta combattendo contro una leucemia ed è seguito dal reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Rimini, guidato dalla dottoressa Roberta Pericoli. Il bimbo ha da poco terminato la chemioterapia e fa parte di quegli oltre cento immunodepressi.

Cosa ne pensa del fatto che al Senato è già passato il rinvio dell’obbligo vaccinale per i bimbi che vanno a scuola?

«Prima di tutto mi meraviglio che il ministro della Salute sia un medico e si comporti in tale modo: il suo compito è garantire la salute pubblica e soprattutto dei più deboli. Qui stiamo parlando di bambini, come mio figlio, immunodepressi che rischiano veramente grosso se si ammalano».

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Lei come farà con il suo bimbo?

«Per fortuna la dirigente della scuola che frequenta, quando ha iniziato la prima classe lo ha inserito in una di quelle dove tutti erano vaccinati. Ma pensiamo se fosse partito dalla seconda: chi si doveva spostare, lui o i compagni non vaccinati? Facciamo i ghetti? Quelli vaccinati, quelli no? Senza contare che esistono comunque delle aree non protette che sono i corridoi, i bagni. E’ veramente una situazione assurda e pericolosa».

Conosce genitori che hanno deciso di non vaccinare i figli?

«Sì, ho provato a ragionare con loro, comprese le discussioni sui social. Guardi, ho smesso di parlare con queste persone: non serve a nulla».

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Si è fatta un’idea del perché la pensino in questo modo?

«Io credo che chi non vuole vaccinare i propri figli non ha mai visto cosa sono in grado di fare le malattie. Parlano di rischi: ma se mettiamo sul piatto della bilancia i costi e i benefici pende in maniera decisa dalla parte di questi ultimi. Malattie gravissime, mortali e invalidanti sono state sconfitte attraverso le vaccinazioni di massa. Stiamo tornando al Medioevo e loro possono permettersi di avere questo atteggiamento perché, fortunatamente le persone di buon senso sono la maggioranza e i propri figli li vaccinano, così anche i loro sono al sicuro».

4 - I controlli incrociati tra giugno e luglio

Questa madre non ha voluto lasciare il nome vero e la sua fotografia non per una questione di privacy ma perché, assieme al marito, temono ritorsioni da parte dei no vax. Siamo arrivati a questo punto.