Sorprendente presa di posizione del segretario del Pd su Villa Mussolini. Alberto Arcangeli dice no al cambio di nome, come richiesto dalla petizione online avviata la scorsa settimana su Change.org , ma in cambio chiede che, come avvenuto in altri comuni, Riccione dedichi una strada, una rotatoria, una scuola o altro ai Matatia i "vicini scomodi" che possedevano l’abitazione, proprio accanto alla residenza estiva del Duce, dove cominciò il Calvario della Shoah. "Nel bene e nel male quella casa ci riporta alla nostra storia. Ha resistito al tempo, al...

Sorprendente presa di posizione del segretario del Pd su Villa Mussolini. Alberto Arcangeli dice no al cambio di nome, come richiesto dalla petizione online avviata la scorsa settimana su Change.org , ma in cambio chiede che, come avvenuto in altri comuni, Riccione dedichi una strada, una rotatoria, una scuola o altro ai Matatia i "vicini scomodi" che possedevano l’abitazione, proprio accanto alla residenza estiva del Duce, dove cominciò il Calvario della Shoah. "Nel bene e nel male quella casa ci riporta alla nostra storia. Ha resistito al tempo, al periodo in cui non si sarebbe esitato un attimo per demolirla. Negli anni del comunismo era diventata un rudere, qualcuno la voleva cancellare, ma è arrivata ai nostri giorni con il suo nome e la sua identità e con i ricordi del suo passato, quindi non possiamo pensare di cancellarlo, cambiando un nome. Lasciamolo pure a ricordo, perché la storia sia maestra di vita, ci sia d’insegnamento". Il cambio di nome cinque anni fa l’avevano chiesto anche le donne del Pd, ma Arcangeli osserva: "Bisogna ricordare quegli anni neri, ma anche i vicini scomodi, ebrei. Chiedo quindi che anche ai Matatia l’amministrazione comunale dedichi un luogo, un fabbricato, come potrebbe essere la nuova scuola di viale Panoramica, o altro, così com’è accaduto a Misano Adriatico, dove alla famiglia Matatia e alle vittime della Shoah è stata dedicata una piazzetta, a Forlì, dove il Comune ha dato il nome di Camelia Matatia all’Istituto comprensivo scolastico n°8, e a Bologna che allo stesso membro di famiglia è stato dedicato un giardino pubblico. Chiedo che questo venga trattato al più presto in tema di toponomastica". Ma il segretario del Pd ha un’altra chance. "Ai Matatia – avanza la proposta – si potrebbe dedicare anche lo stesso giardino di Villa Mussolini. Può essere un’alternativa, ma in questo caso la domanda va indirizzata alla proprietà della villa, ossia alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini che ha ceduto l’immobile in comodato d’uso al Comune per trentatre anni". Lievita intanto il gruppo Facebook "Per cambiare nome a Villa Mussolini a Riccione", ora ridefinito: "Per restituire il nome originario a Villa Margherita a Riccione". Sono oltre 1.500 gli iscritti che si sono espressi con decine di post, attraverso i quali, come Arcangeli, si chiede pure di ricordare in qualche modo i Matatia. Intanto la petizione avviata una settimana fa su Change.org è stata sottoscritta da circa 370 persone. Il dibattito sull’opportunità del cambio nome alla villa si allargato sui gruppi Facebook che parlano di Riccione, i residenti si sono spaccati tra favorevoli e contrari. E tra i tanti c’è chi torna a puntare il dito sul busto di Marx, anni fa posto accanto alla biblioteca comunale, dove doveva sorgere il giardino dei filosofi.

Nives Concolino