Nuova squadra per il governo del Titano

Giurano in Consiglio grande e generale Mariella Mularoni e Gian Nicola Berti da ieri ministri rispettivamente alla Sanità e agli Interni

Nuova squadra per il governo del Titano

Nuova squadra per il governo del Titano

Volti nuovi, ora ufficialmente, nella squadra di governo del Titano. Dopo un lungo dibattito, ieri il giuramento in Consiglio grande e generale dei nuovi segretari di Stato, Mariella Mularoni e Gian Nicola Berti. Prendono il posto, rispettivamente alla Sanità e agli Interni, dei dimissionari di Rete, Roberto Ciavatta ed Elena Tonnini. La seduta del Consiglio grande e generale riparte nel pomeriggio nel pomeriggio di ieri proprio dalla relazione della Giunta permanente che con il giuramento dei segretari di Stato e dei consiglieri eletti in loro sostituzione. I Capitani reggenti leggono la relazione che propone al Consiglio la nomina di Vittorio Brigliadori per il Partito democratico cristiano sammarinese e Alessandro Rossi per Noi per la Repubblica, in sostituzione rispettivamente di Mariella Mularoni e Gian Nicola Berti nominati ministri. Una staffetta che ha portato sui banchi dell’opposizione, da consiglieri, gli ex Segretari. Segue il giuramento di tiro dei nuovi membri del Congresso di Stato sui ‘Santi Vangeli’.

I neo consiglieri Brigliadori e Rossi entrano dunque in Aula e a loro volta prestano giuramento. Ma nei giorni precedenti non tutto era filato via liscio, tra veleni e polemiche. Un lungo dibattito, una trentina i consiglieri che prendono parola a cui si aggiungono le repliche. La prima è Elena Tonnini di Rete, con il Movimento che sarebbe tornato subito alle elezioni e torna a chiedere il ritorno alle urne perché il governo è finito. Questo è l’esecutivo "del ricatto e del baratto", dice, lanciando l’auspicio che i due nuovi segretari di Stato non cedano a questo metodo. Libera e Repubblica Futura tornano più volte sui dubbi di legittimità del nuovo governo chiedendo che vengano fatti gli approfondimenti del caso, dubbi che cerca di dissipare la maggioranza. Dal canto loro Democrazia cristiana e alleati ribadiscono la volontà di affrontare i temi dell’associazione con l’Ue, dell’assestamento di bilancio e della Finanziaria. "Ci sono tante cassandre. Clientelismo, maggioranza finita, Paese al caos, stiamo calmi. Siamo un po’ stanchi, da un mese lavoriamo per stabilizzare la maggioranza, ma il governo non è finito", mette in luce Francesco Mussoni del Pdcs.