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6 mag 2022

Orologio scippato a un turista Rapinatori in cella, un anno dopo

Riccione, il colpo nel maggio del 2021: le indagini hanno dato un volto e un nome ai componenti della banda

I carabinieri hanno lavorato all’indagine
I carabinieri hanno lavorato all’indagine
I carabinieri hanno lavorato all’indagine

Credevano ormai di averla fatta franca. Mai si sarebbero immaginati che, a distanza di un anno dal colpo, i carabinieri si sarebbero presentati alla loro porta per eseguire tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Rimini. A finire in carcere sono stati un 38enne e un 37enne, residenti a Napoli, mentre il terzo complice, un 33enne campano residente nella nostra provincia, è stato sottoposto all’obbligo di dimora. Il 23 maggio del 2021 il terzetto era riuscito a mettere a segno una rapina da manuale, strappando un orologio d’oro – un prezioso Bulova dal valore di 7mila euro – dal polso di un turista 81enne. L’anziano era stato preso di mira mentre, al volante di una Porsche Panamera, aspettava che la compagna andasse a comperare le sigarette nella tabaccheria della stazione dei treni. In quel momento la ‘vittima’ è stata avvicinata dal 38enne e da un altro complice (mai identificato), anche loro in macchina. La coppia è quindi ripartita in direzione di viale Santarosa. Qui la macchina ha accostato, con le quattro frecce accese: mentre la donna è scesa, l’81enne è rimasto nell’abitacolo, con il finestrino abbassato. A quel punto è scattata la trappola. Uno dei malviventi si è avvicinato e, con una mossa rapidissima, ha strappato il prezioso quadrante dal polso dello sfortunato automobilista.

A nulla sono vale le sue grida d’aiuto, perché ad aspettare il predone c’era un complice a bordo di uno scooter con il motore acceso. Insieme, sono ripartiti a tutta birra, facendo perdere immediatamente le loro tracce. L’81enne, a quel punto, non ha potuto far altro che bussare alla porta della caserma dei carabinieri per denunciare l’accaduto. I rapinatori in un primo momento parevano svaniti letteralmente nel nulla, ma le indagini sono andate avanti, senza sosta, coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani. Analizzando i filmati delle telecamere, i militari della compagnia di Riccione sono infine riusciti a dare un volto e un nome a tre componenti della banda, ricostruendo con precisione i loro movimenti prima e dopo il colpo in viale Santarosa.

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