Procione in una foto Reuters
Procione in una foto Reuters

Rimini, 29 novembre 2019 -  In Valmarecchia c’è una vera invasione di orsetti lavatori, specie aliena per le nostre zone. Le prime segnalazioni sono partite anni fa, gli ultimi casi riguardano il Casentino, in Toscana. L’apparizione di una dozzina di esemplari è avvenuta a pochi km a confine con il territorio romagnolo, nella provincia di Arezzo e l’animale si sta espandendo in Valmarecchia. Il procione è buffo nell’immaginario collettivo ma (secondo gli esperti) è dannoso per l’ecosistema. Introdotti forse da un privato illegalmente o fuggiti da un centro zoologico, il primo allarme legato ai procioni è stato lanciato 4 anni fa dal presidente del Parco delle Foreste Casentinesi, Luca Santini. Adesso il problema si sposta anche in Romagna.

Dopo aver superato i confini del parco nazionale gli orsetti sono arrivati nel Cesenate e in Valmarecchia: tante le segnalazioni registrate al parco Sasso Simone Simoncello, a Badia Tedalda, Molino di Bascio, Villa Verucchio e Poggio Torriana. Negli anni gli avvistamenti si sono moltiplicati, i gruppi di animali si sono stabilizzati sul territorio e tendono a conquistare spazi nuovi, infestandoli. Un gruppo di biologi ha anche fatto una ricerca approfondita sul tema. «Uno dei problemi - spiega uno dei biologi, Emiliano Mori - è che gli orsetti lavatore competono con specie autoctone come la puzzola. Mangiano di tutto, creano danni all’ambiente e all’agricoltura».