Pace e diritto all’istruzione nel discorso del ministro Belluzzi alla conferenza Unesco

Il segretario di Stato all'Istruzione di San Marino, Andrea Belluzzi, sottolinea l'importanza dell'istruzione gratuita e accessibile per tutti come base per la costruzione di generazioni di giovani di pace. L'istruzione dei bambini e dei giovani deve essere messa al centro delle politiche, poiché molti di loro sono stati esclusi a causa della pandemia e dei conflitti.

Pace e diritto all’istruzione nel discorso del ministro Belluzzi alla conferenza Unesco

Pace e diritto all’istruzione nel discorso del ministro Belluzzi alla conferenza Unesco

Pace e diritto all’istruzione al centro dell’intervento del segretario di Stato all’Istruzione, Andrea Belluzzi, a Parigi, alla 42esima conferenza generale Unesco. La missione si è aperta con la visita alla nuova ambasciata di San Marino a Parigi dove Belluzzi è stato accolto dall’ambasciatore Leopoldo Guardigli e dal ministro consigliere Maurizio Borletti. Poi nella sede dell’Unesco il dibattito di politica generale che è stato introdotto dal direttore generale Audrey Azouley. Prima del discorso in plenaria del Segretario Belluzzi "La Repubblica di San Marino – ha detto il ministro del Titano – ritiene che una istruzione gratuita e accessibile per tutti sia alla base della costruzione di generazioni di giovani di pace. La scuola sammarinese, da oltre un ventennio, promuove e costruisce ambienti di apprendimento inclusivi che consentano il raggiungimento di traguardi formativi personali ad ogni studente, in risposta al diritto di tutti i cittadini all’uguaglianza e alla diversità". Le pratiche di insegnamento inclusive "sono alla base – ha sottolineato – dell’educazione alla pace nelle scuole. Il

diritto all’educazione dei bambini e dei giovani deve essere messo al centro delle nostre politiche. Molti bambini sono stati esclusi dall’istruzione prima a causa della pandemia ed ora a causa dei conflitti in corso. Molti di loro non torneranno più a scuola. Sono i bambini che pagano il prezzo più alto dei conflitti: gli viene negata l’istruzione e gli viene negato il loro diritto alla vita".