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28 mag 2022

Palacongressi, ripartenza da 41mila presenze

Sono quelle tra settembre e dicembre 2021. Bilancio chiuso in utile e attività triplicata rispetto al 2020

28 mag 2022
Eleonora Bergamaschi (prima da destra) con il team del Palacongressi
Eleonora Bergamaschi (prima da destra) con il team del Palacongressi
Eleonora Bergamaschi (prima da destra) con il team del Palacongressi
Eleonora Bergamaschi (prima da destra) con il team del Palacongressi
Eleonora Bergamaschi (prima da destra) con il team del Palacongressi
Eleonora Bergamaschi (prima da destra) con il team del Palacongressi

Con i suoi 45 eventi il PalaRiccione, l’anno scorso tra settembre e dicembre, ha registrato 41mila presenze. Dati che come sottolinea la New Palariccione "proiettano la struttura tra le realtà congressuali italiane che hanno saputo crescere nonostante la pandemia". Mostra soddisfazione Eleonora Bergamaschi, presidente e amministratore unico della società, per il bilancio chiuso in utile il 31 dicembre "nel segno della ripresa, con un fatturato, che seppure sia diminuito del 50 per cento rispetto al 2019, è considerato quale miglior risultato assoluto" in quanto l’attività è triplicata rispetto al 2020. Proprio per le restrizioni imposte in emergenza dai decreti ministeriali nel primo semestre dello scorso anno il palacongressi è rimasto inattivo: bloccati i convegni, i simposi, gli incontri e tutte le altre attività aperte al pubblico, black-out che ha avuto ripercussioni negative anche sull’indotto, vale a dire fornitori, hotel, negozi e ristorazione. In luglio e agosto si sono riaperti i battenti, ma solo tra settembre e dicembre, come riporta la News Palariccione, "è stato evidenziato l’andamento più significativo e confortante sotto il profilo delle percentuali con 45 eventi e una media di partecipanti non superiore a 350, come disposto dai Dpcm, e 41mila presenze complessive in piena aderenza ai requisiti del distanziamento fisico". La Bergamaschi riprende: "Fino a quando dovremo confrontarci con le statistiche del Covid-19, il mercato congressuale sarà condizionato e limitato: negli ultimi quattro mesi del 2021, i clienti si sono sempre mossi sotto data rendendo più complesso determinare flussi finanziari e operativi. Va sottolineato però che in rapporto ad altri scenari nazionali, nel nostro caso non abbiamo assistito alla debacle annunciata".

Questo per la Bergamaschi è di buon auspicio per l’anno in corso. In quanto, per quel che riguarda quello passato, sul piano economico evidenzia che "si è proceduto al contenimento dei costi e si è dato mandato agli uffici per l’accesso ai sostegni economici previsti dai decreti Covid, contributi e crediti d’imposta". Nello specifico: "Le manutenzioni sono state garantite in economia dal personale in forze al palacongressi, impiegato a turno nel presidio dell’intera struttura, per il personale della New Palariccione si è ricorsi alla cassa integrazione Fis". "La chiusura in utile non era affatto scontata. Nonostante il colpo inferto dalla emergenza sanitaria, la gestione del Palas ha superato ogni aspettativa, senza intaccare le risorse pubbliche", commenta il sindaco Renata Tosi.

Nives Concolino

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