BAGNI E DIVERTIMENTO  Due parchi galleggianti come quelli che i bagnini chiedono di montare a un centinaio di metri dalla riva
BAGNI E DIVERTIMENTO Due parchi galleggianti come quelli che i bagnini chiedono di montare a un centinaio di metri dalla riva

Rimini, 28 aprile 2016 - La spiaggia non basta più. E allora che cosa si inventano i bagnini riminesi per l’estate 2016? Addirittura un parco giochi galleggiante in mare. Anzi: se il Comune di Rimini, la Capitaneria di porto e gli altri enti preposti daranno il loro assenso, quest’estate saranno addirittura tre le ‘piattaforme’ gonfiabili al largo di Rimini, che ospiteranno giochi e scivoli per grandi e piccini.

L’idea è venuta ad alcuni operatori, dopo aver studiato parchi giochi galleggianti allestiti in altre località balneari in Italia. Non sono una novità assoluta, infatti, sulle nostre coste. Se ne sono già visti in alcune città della Liguria e su altri lidi. A Rimini sarebbero sicuramente un’attrazione, anche perché facilmente raggiungibili a piedi. La proposta dei bagnini è quella di collocarli a una centinaio di metri dalla riva (anche meno), in modo tale che si possa arrivare sulle piattaforme direttamente a piedi camminando in acqua, senza dover ricorrere all’uso di mosconi e barchette. Tre le zone in particolare, per le quali sono state avanzate le richieste agli uffici comunali.

Una si trova al largo dei bagni compresi tra il 57 e il 58 (a due passi da Marina centro), un’altra gli stabilimenti 63 e 65 e infine una terza a Miramare, nel tratto di mare tra i bagni 142 e 145. Le domande degli operatori sono state depositate già da alcune settimane a Palazzo Garampi, e i bagnini sperano di avere il nullaosta in tempo per montare le strutture già a partire da giugno. Le piattaforme per i giochi che intendono mettere sono piuttosto grandi, si estendono per decine e decine di metri, con scivoli e altre attrazioni. Il costo per il loro noleggio non è indifferente: si parla di diverse migliaia di euro per ognuna, ma potrebbe essere ammortizzato dalla partnership con alcuni sponsor con cui i bagnini sono in contatto. Se andrà in porto il progetto, non mancheranno sicuramente anche alcuni eventi sulle piattaforme.

Gli operatori per ora mantengono il massimo riserbo. Non solo per scaramanzia, visto che le procedure per il rilascio delle autorizzazioni sono in pieno svolgimento e ancora non c’è alcuna certezza che i parchi giochi gonfiabili in mare vengano autorizzati. Il riserbo è dovuto anche alla paura che le località vicine possano copiare, facendo così concorrenza a Rimini. A Bellaria il progetto per un altro parco giochi galleggiante in mare c’è già, ma come nel caso di Rimini per ora non c’è la certezza che si faccia. «Se riusciremo a ottenere i permessi – si sbilancia uno dei bagnini riminesi coinvolti nell’operazione – sarà un’attrazione molto interessante, di cui si parlerà parecchio a Rimini in questa stagione». Adesso non resta che aspettare le autorizzazioni.