La rivoluzione su due ruote passa dalla nuova velostazione di Rimini bike park. Per incentivare l’uso della bici, non solo tra pendolari e turisti, il Comune di Rimini ha stanziato (grazie anche a fondi regionali) un corposo pacchetto di interventi. Si va dagli incentivi per usare il deposito di bici alla nuova a velostazione (20 euro di...

La rivoluzione su due ruote passa dalla nuova velostazione di Rimini bike park. Per incentivare l’uso della bici, non solo tra pendolari e turisti, il Comune di Rimini ha stanziato (grazie anche a fondi regionali) un corposo pacchetto di interventi. Si va dagli incentivi per usare il deposito di bici alla nuova a velostazione (20 euro di abbonamento annuale per gli under 25, 50 euro per tutti gli altri) al noleggio gratuito (in via sperimentale) delle sempre più diffuse cargobike fino. Inoltre dal primo ottobre saranno messi a disposizione delle famiglie riminesi mille buoni del valore di 10 euro ciascuno, che permetteranno di provare i vari servizi offerti da Rimini bike park. "Lanceremo anche un servizio di noleggio di passeggini – annuncia l’assessore alla Mobilità, Roberta Frisoni – Chi arriverà alla stazione, sia in treno che in auto che in bici, potrà poi portare a passeggio i figli più piccoli in centro storico grazie ai passeggini messi a disposizione dalla velostazione". Sarà anche un modo per rilanciare l’attività di Rimini bike park, che offre non solo il deposito e il noleggio delle bici ma anche un’officina per le riparazioni. "In questi primi mesi di effettivo lavoro (la velostazione ha di fatto aperto a pieno regime dopo il lockdown) abbiamo lavorato soprattutto con turisti e pendolari – spiega Cinzia Mariani, tra i gestori della velostazione – Abbiamo registrato fin qui 1.064 utenti tra noleggi e depositi, puntiamo a crescere e per questo lanceremo anche la nostra ’app’ per implementare il pubblico". Ma la bici dovrà essere sempre più utilizzata, nelle intenzioni di Palazzo Garampi, anche dagli stessi dipendenti comunali. "Faremo presto un bando con incentivi per i lavoratori del Comune e di altre aziende", conferma la Frisoni.