STALKER ABITUALE Un 28enne lombardo è stato arrestato a Rimini per aver picchiato e minacciato la ex davanti al figlio di otto anni

Rimini, 15 maggio 2018 - «Aiuto vuole uccidere la mamma». Ha urlato con tutta la voce che aveva in corpo e ha salvato sua madre dalla violenza del fidanzato, grazie all’intervento di due vicini di stanza e del portiere dell’hotel dove erano alloggiati. Pochi minuti prima il bambino di 8 anni aveva visto l’uomo, un 28enne lombardo, sferrarle un pugno violento al volto e minacciarla.

«Non uccidere mia mamma», lo aveva scongiurato il bimbo, arrivato venerdì a Rimini con i due adulti per trascorrere quello che, sulla carta, avrebbe dovuto essere un weekend di riappacificazione, una mini vacanza serena. Invece il piccolo turista ha vissuto due giorni da incubo all’insegna della violenza, giorni che si sono però conclusi, grazie al suo coraggio, con l’arresto da parte dei carabinieri, dell’ex fidanzato della madre. Il 28enne nel suo passato era già finito in carcere per stalking ai danni di un’altra donna, un’altra sua ex compagna. Ma quella prima detenzione non gli era servita a nulla e il copione violento si è ripetuto a distanza di tempo e di luogo.

Venerdì scorso il bambino, in compagnia della madre, una trentenne lombarda e del suo ex fidanzato avevano lasciato la Lombardia per raggiungere Rimini per una breve vacanza. Da un paio di mesi la donna, in realtà, aveva rotto la relazione con il 28enne, ma l’uomo aveva iniziato ad ossessionarla, pedinandola, telefonandole di giorno e di notte. Così la giovane madre aveva acconsentito quando l’ex le aveva proposto una gita in Riviera, spaventata che l’uomo potesse fare del male a lei ed al bimbo. Le intenzioni del 28enne si erano subito rivelate ‘malate’.

L’uomo era uscito ad ubriacarsi e quando era rientrato in un hotel, in via Regina Margherita, aveva svegliato l’ex compagna e pestata davanti al figlio. Era stato proprio il bimbo a implorare l’uomo: «Non uccidere mia mamma». Viste le condizioni psicofisiche alterate, la donna gli aveva richiesto le restituzioni delle chiavi della sua auto, ma per tutta risposta l’ex fidanzato l’aveva strattonata ad un braccio, strappandole anche la borsa. «Tu non vai da nessuna parte, ti sequestro qui dentro», l’aveva minacciata.

Le grida della giovane mamma, che nel frattempo era riuscita a far uscire dalla camera dell’hotel il bimbo, avevano attirato l’attenzione di due clienti dell’albergo che alloggiavano nelle stanze adiacenti. Ma uno di questi ospiti, a sua volta, vieniva preso per il collo e spintonato dal fidanzato furioso. Il bambino però era riuscito a chiedere aiuto al portiere dell’albergo che ha così allertato i carabinieri. E quando sono arrivati all’hotel, negli occhi del bimbo e della donna si leggeva ancora il terrore appena vissuto. Il 28enne è stato così arrestato per atti persecutori, violenza privata, maltrattamento in famiglia e lesioni personali. Nei prossimi giorni comparirà davanti al gip per la convalida.