Pioggia di mail all’Università: "Salvate il corso in italiano"

Dal prossimo anno le lezioni di Economia del turismo saranno solo in inglese: "Una scelta miope"

Pioggia di mail all’Università: "Salvate il corso in italiano"

Pioggia di mail all’Università: "Salvate il corso in italiano"

È una questione di lingua: italiana o inglese. Si parla del corso universitario in Economia del turismo. L’Alma Mater ha deciso di sopprimere il percorso in italiano, lasciando solo quello in inglese dal prossimo anno accademico. Ha fatto sentire la sua voce (contraria) la presidente degli albergatori, Patrizia Rinaldis, e ora a lanciare un appello all’Università di Bologna perché riveda la propria decisione sono decine di riminesi. Con una pioggia di mail indirizzate tra gli altri al rettore Giovanni Molari (e anche alla presidenza di Federalberghi), chi scrive – il testo della mail è il medesimo, a cambiare è il mittente – sostiene che la scelta dell’ateneo sia "miope e pone un ostacolo agli studenti di madrelingua italiana, compresi coloro che conoscono bene l’inglese, perché li costringe senza motivo a una didattica in lingua straniera. Inoltre attrae studenti stranieri che poi faticheranno a entrare nel tessuto economico del territorio, come già sperimentato nel 2021 dal Politecnico di Milano". Poi l’appello: "Rivedete la vostra decisione e mantenete anche il corso erogato in italiano. Non si tratta di chiusura, ma di una scelta di buon senso, equilibrata e lungimirante".

La Rinaldis, in un’intervista al Carlino, aveva motivato i suoi timori: "Così al corso di laurea triennale in Economia del turismo accederanno sempre più ragazzi stranieri che in gran parte, dopo gli studi, torneranno in patria o sceglieranno di lavorare all’estero". La decisione di prevedere il corso solo in lingua inglese è del dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Bologna. Che, prima di prenderla, si è confrontato anche con le parti sociali. L’iter si completerà con l’arrivo del via libera del ministero. Da capire se, alla luce delle richieste arrivate da Rimini, il dipartimento tornerà sulla propria decisione.

Sulla questione interviene Alessia Mariotti, presidente del campus di Rimini. "Ogni offerta formativa – dice – ha un’ottica di destinazione ben precisa: in questo caso si guarda alla pianifcazione strategica, alle smart city, alla sostenibilità. Noi siamo molto competitivi sui mercati internazionali, il corso in inglese dà la possibilità a studenti stranieri meritevoli, provenienti da diversi Paesi, talvolta lontani, di venire a studiare qui. Penso che per il territorio possa essere un’opportunità". E la loro conoscenza dell’italiano? "Molti di loro non lo parlano nemmeno" aveva detto la Rinaldis. "C’è un livello minimo – spiega la prof Mariotti – richiesto agli studenti. Ci stiamo comunque confrontando sulla possibililità di potenziare il numero di corsi di lingua italiana per gli studenti che vengono nel campus di Rimini".

Giuseppe Catapano