Piscine in spiaggia
Piscine in spiaggia

Rimini, 9 luglio 2019 - Le vuole il Comune di Rimini, che sta progettando il nuovo lungomare con piscine e giochi d’acqua. Le vogliono tanti bagnini riminesi, convinti che le piscine siano diventate ormai un servizio irrinunciabile da offrire ai turisti. Nel progetto di riqualificazione del Tortuga (bagni 66 e 67), è prevista una piscina di acqua salata da oltre cento metri quadrati. Ma si faranno mai, a Rimini? Per passare dai progetti ai primi tuffi, c’è da convincere prima la Soprintendenza. Non sarà facile, visto che «la nostra posizione, su questo tema, è netta: sulla spiaggia le piscine non si fanno – spiega Vincenzo Napoli, responsabile della Soprintendenza per il Riminese – Sono strutture dall’impatto troppo forte sull’arenile, anche dal punto di vista paesaggistico. Il nostro parere è vincolante».

Quindi il Tortuga dovrà rinunciare alla piscina salata?

«Se vogliono fare una piscina sì, il progetto è incompatibile. Noi autorizziamo solo le cosiddette biopiscine, che non sono piscine vere e proprio ma semplici giochi d’acqua. Strutture leggere, poco impattanti, e completamente amovibili, dove l’acqua è profonda al massimo una ventina di centimetri, pensate sopratutto per i bambini. Come quella che abbiamo permesso di realizzare a Misano».

Di piscine in spiaggia però ne sono presenti diverse in spiaggia, anche a Riccione e Cattolica. Perché a Rimini no?

«In realtà le strutture esistenti sono abusive o temporanee, ma i bagnini poi, come spesso accade, le mantengono tutto l’anno anziché smontarle e rimontarle. Eppure le norme sono chiare: quel tipo di strutture è autorizzabile soltanto per uso temporaneo durante la stagione estiva, poi la spiaggia andrebbe ripristinata».

Ma le piscine sono il cuore del nuovo lungomare di Rimini. Anche il Comune preme per farle, e vuole inserirle nel prossimo piano spiaggia. Come andrà a finire?

«Con l’amministrazione di Rimini siamo stati molto chiari su cosa potrà e non potrà essere fatto, sia sulla spiaggia che sul lungomare. La riqualificazione degli stabilimenti dovrà passare da una riduzione delle superfici attualmente edificate almeno del 30%, con la possibilità di spostare alcuni dei manufatti dalla spiaggia al lungomare, ma senza alcun aumento di cubatura. Sull’arenile non si potranno mettere né piscine né vasche idromassaggio».

Proprio un anno fa però il Consiglio di Stato ha dato ragione ad alcuni bagnini riminesi che avevano fatto ricorso dopo il parere negativo della Soprintendenza.

«Questa è l’Italia. Noi diamo le nostre prescrizioni e poi i giudici le ribaltano. Ma sia i bagnini che il Comune sanno bene che queste strutture in spiaggia non sono ammesse. Anche Giorgio Mussoni di Oasi-Confartigianato aveva chiesto di mettere una piscina nel suo nuovo stabilimento a Viserbella: abbiamo bocciato la richiesta. E così faremo con quelle future, a Rimini come altrove».