Juri Magrini, 48 anni: era stato assessore già dal 2009 al 2011, ora il ritorno in giunta con Jamil
Juri Magrini, 48 anni: era stato assessore già dal 2009 al 2011, ora il ritorno in giunta con Jamil
di Manuel Spadazzi Cinque anni fa, quando Gnassi lo chiamò a far parte della giunta, disse no. Stavolta invece Juri Magrini ha accettato l’offerta di tornare in giunta senza pensarci troppo. "Ma non c’entra nulla il fatto che ora il sindaco sia Jamil Sadegholvaad. Nel 2016 rifiutai l’offerta di Andrea solo per motivi strettamente personali, legati al lavoro". Magrini, già assessore dal 2009 al 2011 (gli ultimi anni dell’amministrazione Ravaioli), è rientrato a Palazzo Garampi dal portone principale e con deleghe di...

di Manuel Spadazzi

Cinque anni fa, quando Gnassi lo chiamò a far parte della giunta, disse no. Stavolta invece Juri Magrini ha accettato l’offerta di tornare in giunta senza pensarci troppo. "Ma non c’entra nulla il fatto che ora il sindaco sia Jamil Sadegholvaad. Nel 2016 rifiutai l’offerta di Andrea solo per motivi strettamente personali, legati al lavoro". Magrini, già assessore dal 2009 al 2011 (gli ultimi anni dell’amministrazione Ravaioli), è rientrato a Palazzo Garampi dal portone principale e con deleghe di peso. A lui, già segretario provinciale del Pd e consigliere comunale, Jamil ha affidato il bilancio, la sicurezza e le attività economiche.

Magrini, ora che la giunta è fatta dica la verità: quando ha saputo che ne avrebbe fatto parte?

"Lunedì, il giorno prima che venisse presentata. Prima con Jamil non ne avevo mai parlato".

Però il suo nome circolava da parecchio...

"Non sono di primo pelo, so bene che la formazione della giunta è sempre fatta di incastri e di tanti equilibri. Ma nel mio caso, la proposta si è concretizzata lunedì mattina".

La sinistra dem ha due assessori in giunta, lei e la Bellini. E Jamil le ha dato molta fiducia assegnandole deleghe così importanti: è il segnale della tregua all’interno del Pd?

"Io credo che tutto sia cominciato dal grande gesto di responsabilità e generosità di Emma Petitti, che rinunciando a candidarsi ha permesso al partito di ricompattarsi. Senza quel primo passo di Emma non ci sarebbe stato tutto il resto. Al tempo stesso Jamil si sta dimostrando, un sindaco capace di unire. C’è un forte spirito di squadra in giunta, e il merito è suo".

La sicurezza è uno dei problemi principali di Rimini da anni, ed è stato al centro della campagna elettorale. Quali saranno le sue prime mosse?

"Con Andrea Rossi, comandante della polizia locale, abbiamo già iniziato a lavorare sull’organico. Contiamo di partire con le prime assunzioni di altri agenti già nel 2022, sia per rafforzare il corpo (sono previsti 30 nuovi vigili), sia per sostituire chi andrà in pensione. A giorni incontrerò il questore, e parleremo anche del nostro nuovo progetto".

Quale?

"Vogliamo implementare in città i distaccamenti di polizia locale. Jamil l’ha detto in campagna: porteremo tutti i servizi più vicini ai riminesi. Vale per quelli sanitari e anagrafici e anche per la polizia. Ci saranno presidi diffusi, uno in ogni quartiere, per intervenire in modo puntuale. Inoltre rafforzeremo uomini e mezzi (telecamere comprese) sul lungomare. Perché la sicurezza a Rimini non è un problema, ma è sicuramente un tema molto sentito. Dobbiamo dare risposte veloci e concrete ai riminesi".