Rimini, 15 ottobre 2020 - Sotto il diluvio si sono presentati davanti alla prefettura di Rimini per manifestare contro le scelte del ministero in materia scolastica. Una cinquantina di docenti con striscioni e bandiere, urlando slogan. Dovevano essere il doppio ma i colleghi sono rimasti bloccati in strada in mezzo al temporale improvviso e al traffico.

Con 24 ore di ritardo rispetto al resto del Paese, per non protestare in concomitanza con la festa del patrono il 14 ottobre, i precari della scuola hanno manifestato contro le modalità di reclutamento volute dal ministero quest’anno, e contro il concorso che partirà tra meno di una settimana e svuoterà ancora una volte parte delle cattedre per inviare docenti in giro per la Romagna e la regione nelle prove dalle quali usciranno i nuovi assunti.

Gli insegnanti lamentano i tempi “si poteva rimandare all'estate, così corriamo rischi inutili” dicono, “e se finiamo in quarantena non possiamo nemmeno concorrere”. Nel riminese sono oltre il 30% le cattedre assegnate ogni anno all'ultimo minuto e rette da precari. Mentre sono oltre duemila gli esclusi quest'anno dalle assegnazioni.