54° Premio Riccione per il Teatro (Foto Concolino)
54° Premio Riccione per il Teatro (Foto Concolino)

Riccione (Rimini), 24 settembre 2017 - E’ Vitaliano Trevisan il vincitore del 54° Premio Riccione per il Teatro. La giuria gli ha assegnato il premio principale per il testo “Il delirio del particolare. Ein Kammerspiel”. Pier Lorenzo Pisano con “Per il tuo bene” si è invece aggiudicato il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” , mentre a Fabio Massimo Franceschelli con “Damn and Jammed”, è andata la Menzione speciale “Franco Quadri” .
La cerimonia conclusiva del concorso biennale, che quest’anno ha celebrato i suoi 70 anni di vita, si è svolta ieri sera in piazzale Ceccarini, di fronte a una platea gremita di persone.
Nato nel dopoguerra, per l’esattezza nel 1947, il concorso di drammaturgia più longevo d’Italia, i giorni scorsi ha ricevito un importante riconoscimento: la medaglia del Presidente della Repubblica.
Presentata da Silvia D’Amico, attrice emergente, che ai Nastri d’argento 2015 ha ricevuto una menzione speciale, e da Graziano Graziani, critico teatrale e voce di Fahreaneit su Radio 3, la kermesse ha visto la partecipazione dell’intera giuria, presieduta da Fausto Paravidino e formata, oltre che da Graziani, da Giuseppe Battiston, Arturo Cirillo, Emma Dante, Federica Fracassi, Claudio Longhi, Renata Molinari, Laurent Muhleisen e Christian Raimo. In platea l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti e il sindaco Renata Tosi che hanno premiato i vincitori.

Scrosci di applausi per Vitaliano Trevisan (Sandrigo, Vicenza 1960) premiato con 5mila euro per Il delirio del particolare. Ein Kammerspiel. Trevisan è uno dei più affermati scrittori e drammaturghi italiani e ha già ricevuto una menzione speciale al Premio Riccione nel 2015. Per il teatro ha curato l’adattamento di Giulietta di Federico Fellini e ha scritto, tra gli altri, Il lavoro rende liberi e Solo RH, portati in scena rispettivamente da Toni Servillo e Roberto Herlitzka. Al cinema ha lavorato come attore e sceneggiatore in diversi film, tra i quali Primo amore di Matteo Garrone. L’autore si è lasciato alle spalle i finalisti Carlotta Corradi (Nel bosco), Francesca Garolla (Tu es libre) e Fabio Massimo Franceschelli (Damn and Jammed) che, come sottolineano gli organizzatori “restano in gara per un premio di produzione da 15mila euro messi a disposizione per favorire la rappresentazione dell’opera presentata in concorso”.
Allo stesso Franceschelli (Roma, 1963) per la menzione speciale “Franco Quadri” sono andati mille euro, riservati al testo che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria. Franceschelli alterna la saggistica alla drammaturgia, critica e narrativa. È autore di commedie, monologhi e drammi rappresentati in Italia e all’estero ed è redattore della rivista di drammaturgia contemporanea Perlascena.
Organizzato da Riccione Teatro (presieduto da Daniele Gualdi) e dal Comune di Riccione col sostegno della Regione ed Hera il concorso ha riservato un riconoscimento anche agli autori under 30. Si tratta del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” ( 3000 euro), attribuito a Pier Lorenzo Pisano (Napoli, 1991) con Per il tuo bene. l’autore, che ha studiato come attore, perfezionandosi alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, ha già ottenuto i primi riscontri e premi come drammaturgo e sceneggiatore. Diplomato al corso triennale di regia del Centro sperimentale di cinematografia col suo testo ha superato Christian Di Furia (Un pallido puntino azzurro), Riccardo Favaro (Nastro 2), Tatjana Motta (Nessuno ti darà del ladro). Anche in questo caso i finalisti partecipano all’assegnazione di un premio di produzione da 10mila.
Poi la novità : il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica conquistato da Chiara Lagani, attrice e drammaturga ravennate, fondatrice della compagnia Fanny & Alexander. A decidere il vincitore, che al prossimo Riccione TTV Festival sarà protagonista di una personale, è stato un comitato scientifico, composto dai critici di quattro riviste: Lorenzo Donati (Altre Velocità), Francesca Pierri e Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica), Francesca Serrazanetti (Stratagemmi), Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin).
La serata è stata allietata dalla colonna sonora di NicoNote, Daniele Marzi, Massimiliano Rocchetta e Stefano Travaglini, dai disegni live di Elisa Mossa e dai visual dell’Antica Proietteria, che ha mescolato luci e immagini ispirate anche a Estate violenta, film che Valerio Zurlini, girò a Riccione.