Redditi famiglie, entra in vigore l’Icee

I Capitani Reggenti hanno firmato il decreto che introduce dopo decenni l’indicatore della condizione economica

E’ stato inseguito per un paio di legislature. Forse anche tre. E’ sempre stato il chiodo fisso dei sindacati e di tutti i governi in carica da diversi anni a questa parte. Uno strumento per individuare la reale capacità reddituale e patrimoniale delle famiglie. I Capitani Reggenti hanno promulgato il decreto che introduce l’ormai famoso Icee (l’Isee italiano, per intenderci), indicatore della condizione economica per l’equità. "Uno strumento fondamentale – spiegano dalla segreteria agli Interni – per la promozione dell’equità sociale". La recente disposizione "segna una svolta decisiva verso una più equa distribuzione delle risorse e un accesso più giusto agli strumenti di protezione sociale. Il decreto, che stabilisce criteri unificati per la valutazione della condizione economica, reddituale e patrimoniale dei residenti anagrafici ed effettivi in Repubblica – sottolinea il Segretario Gian Nicola Berti - rappresenta un passo importante per garantire che le prestazioni agevolate e le altre forme di sostegno siano destinate a chi ne ha realmente bisogno. Per troppo tempo, l’assenza di criteri chiari e unificati ha reso difficile identificare con precisione i destinatari degli interventi di protezione sociale, rischiando di escludere coloro che si trovano in condizioni di vulnerabilità".

Con l’introduzione di questo decreto delegato, la Repubblica fa un salto di qualità – si spiega - nell’indirizzare le risorse pubbliche, assicurando che siano prioritariamente rivolte ai soggetti e ai nuclei familiari che necessitano di un sostegno concreto per affrontare le sfide quotidiane". La misura adottata dal governo, alla quale si era lavorato anche nelle legislature precedenti ma senza trovare un punto di svolta, va nella direzione di una maggiore giustizia sociale, consentendo un accesso più equo a prestazioni fondamentali come l’assistenza sanitaria, l’educazione e il sostegno al reddito. "Questo non solo migliorerà la qualità della vita di molte persone – dice Berti - ma contribuirà anche a ridurre le disuguaglianze all’interno della società". Per registrare la domanda verrà creato una apposita pagina sul portale della pubblica amministrazione, in modo da snellire la richiesta. Allo stesso tempo il sistema informatizzato dovrà reperire dalle banche dati dei vari uffici le informazioni utili a verificare automaticamente quanto dichiarato.