Guardia di Finanza, scoperti altri furbetti del reddito di cittadinanza
Guardia di Finanza, scoperti altri furbetti del reddito di cittadinanza

Rimini, 24 ottobre 2020 - Scoperti altri furbetti del reddito di cittadinanza: avevano ottenuto il reddito di cittadinanza dichiarando reddito zero, eppure avevano acquistato quattro auto di grossa cilindrata dal valore di oltre 30 mila euro ciascuna.

La Guardia di Finanza di Rimini ha accertato di rilevanti discordanze tra situazione economica comunicata nella domanda per ottenere il reddito di cittadinanza e quella dichiarata in materia di redditi e beni mobili posseduti da parte di due famiglie.

La prima, residente a Misano Adriatico, composta da quattro adulti ed un minore, è risultata percepire dal mese di aprile 2019, un reddito di cittadinanza mensile di 1.050 euro, avendo dichiarato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE reddito zero, mentre dai riscontri eseguiti dalle Fiamme Gialle è emerso che lo stesso nucleo familiare aveva conseguito ricavi, per gli anni 2017 e 2018, ragguardevoli, per complessivi 376.000 euro derivanti dall’attività imprenditoriale svolta dai beneficiari del reddito di cittadinanza - una donna di anni 45 e sua figlia di anni 26 - titolari di una ditta, operante nel settore “altri servizi di sostegno alle imprese”.

È risultato perciò che non solo avevano omesso di indicare i redditi ai fini ISEE, ma avevano soprattutto omesso di comunicare all’INPS l’acquisto di due auto nuove di grossa cilindrata, nel mese di giugno scorso, di cui una Mercedes da 37mila euro intestata alla madre ed una Toyota, con cilindrata pari a 2000, del valore di 32mila euro intestata alla figlia.

In un secondo caso, invece, un uomo di 28 anni, anche lui residente a Misano Adriatico - unico componente del nucleo familiare - è risultato percepire, dal mese di aprile 2019, un reddito di cittadinanza mensile di circa 500 euro, avendo dichiarato anche lui zero nella richiarazione dei redditi. Mentre, a seguito degli accertamenti delle fiamme gialle, è risultato invece titolare di una ditta operante nel settore “altri servizi di sostegno alle imprese” e, contrariamente a quanto dichiarato ai fini ISEE, aveva conseguito ricavi, per gli anni 2017 e 2018, per complessivi 125.000 euro.

Il giovane ha pure omesso di comunicare all’INPS l’acquisto di due auto nuove, una Toyota del valore di 37mila euro ed una Mercedes da 35mila, avvenuto nella primavera scorsa.

Le tre persone sono state, perciò, segnalate all’Autorità Giudiziaria e alla Direzione Provinciale INPS di Rimini, per l’immediato blocco dell’erogazione del beneficio e l’attivazione del recupero delle somme incassate indebitamente.