Sono 381 le persone che a Riccione percepiscono il Reddito di cittadinanza, introdotto il 28 gennaio 2019 con decreto-legge numero 4 per contrastare la povertà. Un sostegno economico che ha come fine il reinserimento nel mondo del lavoro e l’inclusione sociale. Ieri in merito, la giunta comunale ha approvato le linee guida per i Puc (Progetti utili per la collettività), che i beneficiari sono tenuti a seguire obbligatoriamente in quattro settori: Servizi alla persona nell’ambito del sociale, Polizia municipale sul versante della sicurezza,...

Sono 381 le persone che a Riccione percepiscono il Reddito di cittadinanza, introdotto il 28 gennaio 2019 con decreto-legge numero 4 per contrastare la povertà. Un sostegno economico che ha come fine il reinserimento nel mondo del lavoro e l’inclusione sociale. Ieri in merito, la giunta comunale ha approvato le linee guida per i Puc (Progetti utili per la collettività), che i beneficiari sono tenuti a seguire obbligatoriamente in quattro settori: Servizi alla persona nell’ambito del sociale, Polizia municipale sul versante della sicurezza, Turismo e cultura, nonché Ambiente. I Progetti utili alla collettività, come da norme nazionali, serviranno a impiegare chi percepisce il Reddito di cittadinanza in ambito comunale. Nello specifico, come anticipa l’amministrazione, per quanto riguarda "il sociale i progetti prevederanno l’assistenza nella cura e valorizzazione delle aree verdi di pertinenza degli immobili comunali assegnati ai Servizi alla Persona, come le scuole comunali e alla promozione dell’utilizzo consapevole degli spazi pubblici dedicati ai servizi in favore delle famiglie". E ancora: "I progetti in ambito turistico e culturale interesseranno, invece, l’assistenza e il supporto nell’allestimento di spazi pubblici e sale del palazzo del Turismo, lavoro che coinvolgeranno gli interessati nei momenti in cui verranno realizzati degli eventi. Nel settore formativo della Polizia municipale, i progetti contemplano l’assistenza nel presidio e la vigilanza per la sicurezza nel territorio, nonché l’assistenza nell’accompagnamento e attraversamento delle strade. In ambito ambientale, infine, si prevedono progetti di vigilanza e presidio per assicurare il decoro urbano e la cura degli spazi pubblici.

Chissà che non sia la volta buona che da parchi, giardini e altre aree pubbliche spariscano cartacce, plastiche e lattina. L’attivazione dei Puc è demandata ai dirigenti dei settori interessati, che dovranno prevedere il numero dei beneficiari e provvedere alla nomina dei responsabili. Nel distretto sud della provincia di Rimini i Puc, che al Reddito di cittadinanza conferiscono un valore aggiunto, la scorsa settimana sono partiti a Gemmano, dove sono stati presentati tre progetti per 18 volontari che percepiscono questo sussidio. Si occuperanno della tutela dei beni comuni e dell’ambiente, della gestione del Centro di lettura inclusivo della cittadinanza, della gestione delle attività formative, scolastiche e del dopo scuola inclusivo. A bruciare tutti sui tempi per rendere "attivo" chi riscuote il Reddito di Cittadinanza, individuando subito dodici Progetti utili alla Collettività, lo scorso febbraio è stato il Comune di Cattolica, primo nella nostra provincia e uno tra i primi in Italia.

Nives Concolino