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14 apr 2022

"Rete non ha rispetto degli alleati"

Duro attacco di Pedini Amati: "Provocatori gli sconfinamenti nel settore dell’industria e del turismo"

Il segretario di Stato al Turismo di San Marino, Federico Pedini Amati
Il segretario di Stato al Turismo di San Marino, Federico Pedini Amati
Il segretario di Stato al Turismo di San Marino, Federico Pedini Amati

"C’è un partito di governo che continua ad attaccare il governo, a creare tavoli di confronto senza tener conto della maggioranza e di tutte le commissioni e di tutti gli organismi di cui fa parte, senza tener conto del programma di governo, del rispetto dei ruoli e soprattutto di avere due illustri esponenti all’interno Congresso di Stato". È un attacco frontale a Rete quello del segretario di Stato al Turismo, Federico Pedini Amati. "Rete – va all’attacco degli alleati il ministro – dal suo ingresso a Palazzo Pubblico ha senza dubbio avviato un percorso di maturazione istituzionale che ne ha cancellato l’identità originaria di soggetto anti-politico. I suoi vertici hanno evidentemente compreso come le contestazioni brutali non siano efficaci e non siano una buona cura per la politica per quanto questa necessiti di migliorare sempre la propria attività".

Allo stesso modo "è evidente – sottolinea Pedini Amati – come una parte consistente dell’elettorato di Rete fatichi a comprendere e accettare un’evoluzione del movimento e come provino quindi, i dirigenti, a sostituire l’elettorato perso con un elettorato di altro tipo, nuovo, diverso. All’idealismo tout-court si cerca oggi di sostituire un idealismo più addomesticato da ricercare fra i partecipanti dei nuovi Rete-desk. Centri di pensiero nati per costruire, insieme a consulenti esterni, una nuova immagine di Rete sostituendo quella che oggi imbarazza i suoi storici esponenti. Strumenti per un’azione da ‘professionisti’ che rende le dissertazioni di Rete-desk accademiche ed astratte al tempo stesso, idee che non nascono con una connotazione politica e che non nascono con l’obiettivo di essere applicate alla realtà".

Secondo il segretario di Stato al Turismo "l’esigenza che Rete ha di sopravvivere a se stessa è comprensibile ma ad ogni modo bisogna ricordare a Rete che esiste un ‘desk’ dell’intera maggioranza: il programma di governo. E che esiste un tavolo di confronto che ha potere esecutivo e del quale Rete fa parte: il Congresso di Stato. Bisognerà anche ricordare loro che non è buona politica cercare di migliorare la propria posizione a discapito degli alleati". "Come interpretare – si chiede – se non come provocazioni, gli sconfinamenti nel settore dell’industria o del turismo? Perché non avviare un desk sulla sanità, sulla previdenza o sulla pubblica amministrazione?".

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