Simone Ugolini aveva 24 anni
Simone Ugolini aveva 24 anni

Rimini, 24 ottobre 2017 - La morte in diretta su Facebook è arrivata in procura. Ieri mattina è stata aperta un’inchiesta sui tre video e le foto raccapriccianti che ritraevano un ragazzo di 24 anni, Simone Ugolini, agonizzante a terra a Riccione dopo un incidente stradale con il suo motorino a pochi metri da casa. Al momento il fascicolo di indagine è a carico di ignoti e l’ipotesi di reato paventata è quella di ‘pubblicazione di immagini oscene’. A filmare e postare in diretta su Facebook quei video è stato Andrea Speziali, esperto d’arte e candidato al consiglio comunale alle ultime elezioni amministrative. 

Proprio Speziali ieri mattina, accompagnato dal padre, è stato sentito dalla polizia stradale. Distrutto e sconvolto, ha detto di essere molto pentito per quel gesto assurdo che ha fatto il giro del web e ha ribadito di non essere stato il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente. "C’erano già dei ragazzi che mi hanno detto che i soccorsi erano stati già chiamati da un taxista e da altri", ha ribadito agli inquirenti, continuando a chiedere scusa per quello che aveva fatto. La polizia gli ha sequestrato il telefonino. Toccherà ora alla postale ricostruire, attraverso i tabulati telefonici e le telecamere della strada quello che è veramente accaduto dopo lo schianto fatale.
 
Verrà sentito anche il taxista e se la versione data da Speziali fosse vera, il ragazzo non incorrerebbe nel reato di omissione di soccorso. Ma il procuratore capo Paolo Giovagnoli si sta muovendo anche su un altro fronte, quello di verificare se in questo caso, ossia postare su Facebook il filmato di un giovane agonizzante, si possa ravvisare il reato di pubblicazione oscena, nel senso di immagini raccapriccianti ed impressionanti. Sui social, intanto, Speziali è diventato il bersaglio numero uno dell’odio di massa. Dagli insulti sempre più volgari si è passati ad autentiche minacce ed auguri di morte, ovviamente "sempre filmata". 
 
Intanto i genitori di Ugolini, il giovane vittima del tragico incidente e filmato agonizzante, stanno rientrando dalla Finlandia dove stavano trascorrendo un periodo di vacanza dopo le fatiche estive. La famiglia gestisce a Riccione un punto vendita. Solo nei prossimi giorni, dopo i funerali del loro amato Simone, decideranno se e come agire per vie legali nei confronti dell’autore dei video postati in diretta su Facebook. Il Comune di Riccione, invece, ha già deciso. In un’eventuale causa, fa sapere il sindaco Renata Tosi, "si costituirà parte civile. È stato un gesto gravissimo incomprensibile". Ma ora è solo il tempo del dolore e del rispetto per la famiglia di Simone. 



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