"Ricorso legittimo, la città non è paralizzata"

Riccione, Lega all’attacco: "È il centrosinistra che deve spiegare le irregolarità alle elezioni. Il commissariamento non avrà effetti negativi"

"Ricorso legittimo, la città non è paralizzata"

"Ricorso legittimo, la città non è paralizzata"

Ancora bordate dalla Lega alla coalizione di centrosinistra, finora al governo della città. Ad attaccare è Elena Raffaelli, segretario provinciale. "Il centrosinistra, con in testa il Pd – sbotta – strepita e si muove in modo confuso e disordinato dopo la meritata batosta causata dalla nota sentenza del Tar. Al Pd di Daniela Angelini (di fatto civica ndr) sarebbe piaciuto che la Lega non avesse impugnato il risultato uscito dalle urne, che il centrodestra avesse subito oltre al danno anche la beffa e che Angelini e la sua giunta continuassero ad amministrare Riccione pur non avendone forse pieno titolo. Se ne facciano una ragione, anziché cercare di confondere le idee ai riccionesi mestando in acque torbide". Quindi Raffaelli ricorda che "a essere ricontati non sono stati i voti ma le schede. La verifica avvenuta in Prefettura certifica la non corrispondenza tra i numeri scritti nei verbali e il conteggio effettivo delle schede, oltre al ritrovamento incomprensibile di una busta della sezione 1 nella sezione 2, sezioni distanti circa 2 chilometri l’una dall’altra".

E ancora: "Il Tar ha accertato l’oggettiva e acclarata presenza di irregolarità elettorali reiterate in quasi tutte le sezioni, alcune delle quali talmente gravi e macroscopiche da non consentire di pervenire alla necessaria valutazione di affidabilità e di piena corrispondenza del risultato elettorale alla volontà degli elettori. Nella gestione delle operazioni elettorali queste irregolarità potrebbero nascondere il meccanismo della cosiddetta scheda ballerina". Angelini ha staccato Stefano Caldari con oltre 2.000 preferenze, ma la Raffaelli osserva che ha evitato il ballottaggio per 48 voti in più. A suo parere, viste le irregolarità il risultato avrebbe potuto essere differente. L’unica parte lesa sono i cittadini per la Lega, convinta che il commissariamento non porti "nessun effetto negativo e nessun disorientamento. Aziende, cittadini, operatori turistici, soggetti sociali hanno le spalle larghe sono in grado di andare avanti con l’amministrazione straordinaria". La Lega rigetta le responsabilità attribuite all’ex sindaco Tosi nella gestione delle elezioni e definisce un "vantaggio non avere più a che fare con la giunta Angelini", a suo parere rea di aver "collezionato solo errori plateali". La Raffaelli punta il dito contro gli amministratori per "aver approvato un bilancio che a nostro dire a breve riserverà amare sorprese. Temo che per chiudere il bilancio 2023 le tasse saranno ben presto servite. Per colpa di Angelini e Pd". La coalizione di centrosinistra, invece, è impegnata tra i riccionesi in quella che ha ribattezzato "operazione verità" per spiegare che "Il Tar non ha accertato alcun broglio" e che in questa vicenda sono loro la "parte lesa".