Rimini, Riviera Sicura lancia sondaggio per valutare servizi turistici

Riviera Sicura lancia un sondaggio per valutare la soddisfazione dei turisti sui servizi in città, con l'obiettivo di migliorare l'offerta turistica di Rimini. Le istituzioni devono ascoltare le legittime preoccupazioni degli albergatori e valutare interventi adeguati.

Rimini, Riviera Sicura lancia sondaggio per valutare servizi turistici

Rimini, Riviera Sicura lancia sondaggio per valutare servizi turistici

"Basta con la sagra del lamento". Lo sfogo di Jamil Sadegholvaad continua a dividere il mondo del turismo. Se i vertici delle associazioni si schierano col sindaco, uno zoccolo duro di albergatori non ci sta. Riviera Sicura lancia un sondaggio, proponendo a luglio e agosto ai turisti un questionario "dove esprimere il proprio apprezzamento o disappunto sui servizi in città". Un voto per quelli dell’hotel, della spiaggia e dei servizi pubblici (viabilità, parcheggi, ztl, trasporti) e sugli eventi. "Contano poco le convinzioni personali di noi operatori o della politica – dice Giosuè Salomone, presidente di Riviera Sicura – È il turista che deve premiare o bocciare la destinazione nel suo insieme o su specifici temi. Dovremmo trarne, tutti, spunti per migliorarci". "Vogliamo continuare ad essere la capitale italiana del turismo ma per riuscirci abbiamo bisogno di adeguare l’offerta per non offrire una destinazione anacronistica o in declino. Rimini ha, e deve continuare ad avere, le potenzialità per eccellere; ma è necessario individuare con precisione le carenze, sia pubbliche che private ed applicare le dovute correzioni, senza pregiudizi ed inutili autocelebrazioni spesso fuori luogo. Vediamo ogni giorno ampia soddisfazione da parte dei vacanzieri ma riceviamo anche critiche e lamentele. Ascoltiamoli". Quanto alla polemica sulle lamentele da parte degli albergatori: "Io non ho letto o sentito lamentele – conclude – ma solo legittime preoccupazioni da parte degli imprenditori che, ricordiamolo, sono la colonna vertebrale dell’economia riminese. Non è facendo finta che tutto va bene che i problemi si risolvono. Giusto quindi che se un albergatore vede grigio all’orizzonte lanci un grido d’allarme. E’ nel suo diritto, come è nel dovere delle istituzioni ascoltarlo, comprenderne le ragioni e valutare poi gli interventi. Non conosco colleghi che si lamentano, se non a ragion veduta. Sono professionisti dell’ospitalità, cui il territorio deve molto".

Mario Gradara