ANDREA OLIVA
Cronaca

Festa al Rose & Crown di Rimini, primo pub in Italia. Sessant’anni di birre in puro stile british

Lo storico locale nato nel 1964 si prepara a una serie di eventi per giugno. Il titolare Richard Di Angelo: "Ricordo quando nel 1990 gli inglesi riempirono le sale per i Mondiali, in una sera mangiarono 800 uova"

Il titolare del Rose & Crown Richard Di Angelo

Il titolare del Rose & Crown Richard Di Angelo

Rimini, 20 febbraio 2024 – Sessant’anni di storia. Sessant’anni di brindisi, con la birra ovviamente, guardando la spiaggia e il mare di Rimini. Era il 1964 quando apriva per la prima volta il Rose&Crown. Fu il primo pub in Italia, e a volerlo fu il conte Perticari, appassionato del mondo anglosassone. Per alcuni anni venne gestito da una coppia di Liverpool, poi nel 1975 cominciò l’attuale gestione. Pub “British style”, mai influenzato da mode e tendenze, proprio per questo sempre di moda, il locale è ancora oggi fedele all’idea originale. Una storia lunga, da vivere con tutte le persone che hanno frequentato e apprezzato il locale che da decenni vede al timone Richard Di Angelo. L’anniversario è di quelli importanti e "merita un evento importante" conferma Di Angelo. "Torneremo ad organizzare una grande festa su più giorni, come accadde dieci anni fa per il cinquantesimo. Ancora non possiamo dire cosa faremo e chi ci sarà. Da allora ad oggi sono cambiale tante cose davanti a noi, sul lungomare. Va ripensato come allestire il palco, svolgere i concerti e così via. Nel momento in cui arriverà il definitivo via libera cominceremo a farci sentire", ci scherza su Di Angelo pregustando assieme a una buona birra anche un anniversario di quelli che lasciano il segno. Un pub punto di riferimento per gli inglesi che nel 1990 in occasione dei Mondiali di calcio lo presero d’assalto: "Mi hanno riempito il locale e in una sera mi hanno mangiato 800 uova - ricorda Di Angelo – Mi hanno fatto finire puire la scorta di fagioli stufati". Poi ripensa alla festa per il 50° del pub: "Indimenticabile". Dieci anni fa furono migliaia le persone che arrivarono su lungomare per partecipare agli eventi e a i concerti del Rose & Crown.

Quando sul palco si presentarono i Planet Funk con la loro inconfondibile musica, il successo fu garantito. Non una semplice serata, ma un concerto con migliaia di persone assiepate. Oggi come allora, Di Angelo sta pensando a ospiti che sappiano coniugare la cultura ‘british’ con quella italiana, sposando nel migliore dei modi il successo di un locale che ha portato sapori e abitudini d’oltre Manica in riva all’Adriatico. "Nel selezionare gli artisti andremo a guardare al mondo anglosassone. Non posso dire chi ci sarà, ma la scelta non manca di certo". Un passo alla volta: prima la definizione del periodo, poi quello degli artisti. Per festeggiare il sessantesimo anniversario del pub gli organizzatori si stanno concentrando sulla metà di giugno.

"È questo il periodo che stiamo valutando. Dovremo concentrare tutto in 5 o 6 giorni. In passato ne abbiamo fatti anche dieci, ma organizzare un festival così lungo è davvero molto impegnativo".

Anche per i sessant’anni di attività il Rose&Crown rimarrà fedele al suo stile ‘british’, capace di attraversare decenni, mode e tendenze, senza mai cambiare la propria essenza. Ha saputo mantenere tra i due secoli la sua atmosfera, le sue birre ricercate, la musica dal vivo, la cucina tipica e le gare di freccette che lo hanno reso il pub famoso in Italia.