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22 giu 2022

Sale la febbre: caldo record nell’entroterra

A Villa Verucchio la temperatura più alta: 36,8 gradi. L’esperto: "Nuova ondata la prossima settimana"

22 giu 2022
Il Riminese nella morsa dell’afa:. caldo record a giugno
Il Riminese nella morsa dell’afa:. caldo record a giugno
Il Riminese nella morsa dell’afa:. caldo record a giugno
Il Riminese nella morsa dell’afa:. caldo record a giugno
Il Riminese nella morsa dell’afa:. caldo record a giugno
Il Riminese nella morsa dell’afa:. caldo record a giugno

di Giuseppe Catapano

L’estate è arrivata. E si vede. Anzi, si sente: il caldo di questi giorni è lì a testimoniarlo. Temperature elevate, al di sopra della media stagionale del periodo. "Questo giugno – spiega Pierluigi Randi, meteorologo di Emilia Romagna Meteo – sarà tra i più caldi degli ultimi cinquant’anni". A proposito di temperature, ieri Villa Verucchio è stata la località più calda della provincia: 36,8 gradi registrati alle 15, oltre quattro in più di Rimini (32,5) e addirittura otto di Bellaria (28). Nell’entroterra la colonnina di mercurio sale, mentre sulla costa le temperature sono più vicine alla media stagionale. Pur con qualche eccezione: i 34,3 gradi di Cattolica, registrati sempre ieri alle 15. Come si spiega questa differenza? "È l’effetto di mitigazione portato dal mare Adriatico – dice Randi – In particolare nel pomeriggio i deboli venti da Est tengono le temperature più basse. Insomma, la brezza sembra smorzare il caldo".

Già, sembra. "Va considerato anche il valore dell’umidità relativa, più alto nelle località costiere. Alla fine lo scenario non è troppo diverso". Per fare un esempio concreto: ieri Bellaria aveva il 72% di umidità (rilevazione alle 17), Villa Verucchio il 41%. Conta quindi ciò che si percepisce: caldo, tanto nell’entroterra quanto sul mare. "Dovremmo avere una temperatura di 28-29 gradi in questo periodo, quindi siamo in una situazione tutt’altro che ordinaria. La temperatura è sopra la media di 2,3 gradi, nel 2003 arrivò addirittura a 3,5. Sopra il grado di differenza possiamo parlare di anomalia". Un’anomalia che porterà questo mese di giugno a essere tra i quattro-cinque più caldi da mezzo secolo a questa parte. Tutta ‘colpa’ dell’anticiclone nordafricano che si spinge verso Nord. "Dobbiamo abituarci. In Francia si sono già superati i quaranta gradi. È l’effetto del cambiamento climatico".

E cosa succederà nei prossimi giorni? Oggi si vedrà qualche nube, ma si continuerà ad avvertire l’afa. E non è finita, anzi. "Tra domenica e lunedì – osserva Randi – è previsto l’arrivo di un’ondata di caldo ancora più intensa. Le temperature si avvicineranno ai 38-39 gradi nelle zone interne. E altre ondate arriveranno". Non arriverà, almeno non da qui a fine mese, la pioggia. "Non sono attese precipitazioni di rilievo" guarda avanti il meteorologo. Vuol dire che il problema siccità persisterà. "Dobbiamo stringere i denti e sperare che le piogge ‘vere’ arrivino in autunno".

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