Loro, i sammarinesi, sono vaccinati, ma il siero che hanno ricevuto sul Titano, lo Sputnik, in Italia non è riconosciuto. La sua validità non è stata ancora accertata né a livello europeo né tanto meno dalle autorità italiane. "Vorremmo tanto poter riconoscere le vaccinazioni Sputnik effettuate a...

Loro, i sammarinesi, sono vaccinati, ma il siero che hanno ricevuto sul Titano, lo Sputnik, in Italia non è riconosciuto. La sua validità non è stata ancora accertata né a livello europeo né tanto meno dalle autorità italiane. "Vorremmo tanto poter riconoscere le vaccinazioni Sputnik effettuate a San Marino, ma al momento non possiamo". A ribadirlo, ancora una volta, è stato l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, a proposito dello ‘status’ vaccinale dei cittadini sammarinesi nella confinante Emilia-Romagna.

"Vediamo molto favorevolmente la situazione epidemiologica sammarinese, con continui cali tra i nuovi casi di positività, segno che il vaccino funziona", ha affermato Donini in conferenza stampa. E, c’è da dire, che i numeri sono costantemente dalla parte dei sammarinesi che da settimane stanno registrando un calo di nuovi contagi. Nella Repubblica di San Marino le persone vaccinate al coronavirus con almeno una dose hanno superato il 70% dell’intera popolazione vaccinabile. Un vero e proprio successo, se si pensa che la campagna vaccinale sul Titano era iniziata in ritardo rispetto all’Italia. L’assessore alla sanità, però alla precisa domanda circa lo status dei sammarinesi che girano in Emilia Romagna ha tenuto a ricordare la strana condizione in cui si trova il vaccino Sputnik: "Al momento non è ancora approvato in Europa e dunque non riconosciuto come siero anti-Covid sul territorio italiano. Speriamo che Ema ed Aifa lo riconoscano presto", ha concluso Donini.