ANDREA OLIVA
Cronaca

Scabbia nella scuola primaria: "Costretti a vivere nell’angoscia"

L’Ausl ha contattato i genitori che si dicono stanchi della situazione. Nuovi controlli in novembre

Scatta l’allarme per un  caso di  scabbia  in una scuola  primaria  di Riccione, Ausl mobilitata
Scatta l’allarme per un caso di scabbia in una scuola primaria di Riccione, Ausl mobilitata

Riccione, 10 ottobre 2023 – Scabbia in classe. Il caso è stato segnalato in una scuola elementare di Riccione. Il caso è noto all’Ausl Romagna. La Pediatria di comunità ha ricevuto la segnalazione nei giorni scorsi. "Si tratta di un caso di minore in una scuola primaria di Riccione - spiegano dall’Azienda -. E’ già stata attivata la procedura per la gestione dei contatti a rischio con il caso interessato".

La lettera ai genitori è stata recapitata nel fine settimana scorso. "Sono un genitore di un bimbo della scuola elementare di Riccione Paese. Ci siamo visti recapitare sabato l’ennesima lettera dalla Ausl di Rimini - racconta un genitore - perché a un compagno di classe e stata diagnosticata la scabbia. E già la seconda volta che ci viene recapitata una lettera simile nel 2023. La prima volta ci è stata inviata nel giugno scorso".

Le famiglie i cui bambini sono a rischio contagio sono già state contattate. Ai genitori è stato indicato il comportamento da tenere nelle prossime settimane. "La scabbia è una malattia della pelle, una dermatite procurata da un acaro che si trasmette per contatto personale stretto e prolungato con la persona affetta", ha scritto l’Ausl alle famiglie dei compagni di classe del minore in cui è stato riscontrato il caso di scabbia. Tuttavia proprio per la necessità di un contatto prolungato per contrarre la malattia "è molto difficile che il contagio avvenga in ambito scolastico o ricreativo".

A questo punto i genitori dovranno monitorare i figli per le prossime settimane, questo perché la dermatite può mostrarsi dopo pochi giorni, ma anche dopo quattro o sei settimane dopo il contagio, questi i tempi di incubazione. Ai genitori è stato comunicato come si manifesta la malattia, dal prurito alle parti del corpo dove cercare le tracce provocate dall’acaro, così da poter vigilare sui figli. Ma intende fare la medesima cosa la Pediatria di comunità. L’8 novembre sarà il personale di Ausl a fare le opportune verifiche direttamente a scuola per identificare eventuali altri casi. Intanto tra i genitori c’è chi sta perdendo la pazienza. "Noi genitori siamo stanchi di questa situazione – scrive un genitore -. Nelle prossime settimane dovremo vivere con mille attenzioni e con l’angoscia che i nostri figli possano essere stati a loro volta contagiati e possano contagiare la comunità".