Scomparso da dieci giorni. La figlia di Giancarlo Pari: "Ricerche partite tardi. Aiutateci a ritrovarlo"

La Prefettura: "Non abbiamo mai smesso di cercare il 77enne disperso. Impiegati decine di uomini, cani e droni per l’attività, che va avanti". .

Scomparso da dieci giorni. La figlia di Giancarlo Pari: "Ricerche partite tardi. Aiutateci a ritrovarlo"

Scomparso da dieci giorni. La figlia di Giancarlo Pari: "Ricerche partite tardi. Aiutateci a ritrovarlo"

Le ricerche di Giancarlo Pari, il 77enne riminese affetto da Alzheimer scomparso da lunedì 3 giugno, sono state soltanto "rimodulate", dopo che "il dispiegamento di tutte le forze in campo" non ha "condotto purtroppo ad alcun risultato". Tuttavia "l’impegno prosegue incessante, auspicando che possa ben presto portare frutti". La Prefettura di Rimini fa il punto della situazione sulla misteriosa scomparsa dell’ex ferroviere in pensione, al centro da oltre una settimana di un vero e proprio giallo. Ieri, in via IV Novembre, si è svolta una nuova riunione del tavolo di coordinamento, allo scopo di "analizzare ogni utile elemento che possa essere foriero di un decisivo intervento". Il piano predisposto dalla Prefettura, a seguito della denuncia dei familiari, risalente al 3 giugno, "è stato attivato per l’intera Emilia Romagna e le vicine Marche", con le ricerche che "hanno interessato un’area molto vasta, a partire dall’ultimo punto di avvistamento "non solo a Rimini ma anche in altri comuni del circondario. Imponente, sottolinea la Prefettura, è stato "l’impiego di uomini": diverse decine di unità di tutti i corpi delle forze di polizia e dell’ordine presenti in provincia, supportate da "nuclei cinofili, soccorritori fluviali alluvionali, guardie ecozoofile, volontari della protezione civile, dall’elicottero del settimo reggimento Aves Vega e dai droni dei vigili del fuoco".

La mattina del 3 giugno Pari era uscito di casa insieme alla moglie per sottoporsi a una visita medica. Terminata la visita i coniugi si erano separati: la moglie era tornata a casa, mentre lui era stato visto dirigersi verso la tabaccheria dai familiari. Dove però non è mai arrivato. Ad uscire allo scoperto, ieri mattina, è stata la figlia del 77enne, Rosy Pari, con un lungo post su Facebook attraverso il quale ha esternato tutta la sua rabbia, non risparmiando critiche alle modalità di coordinamento delle ricerche. "Soltanto mercoledì alle 12.30 la Prefettura ha convocato la squadra di emergenza, dopo che la denuncia da noi era stata presentata il 3 giugno, quindi a distanza di più di 24 ore dalla presa in carico - si legge nel post - Ho seguito le ricerche con 115, esercito e protezione civile. Devo dire che hanno fatto il possibile e non finirò mai di ringraziarli. Ma come mai non è stato autorizzato il coordinamento con le altre forze dell’ordine? Perché carabinieri e polizia non sono stati autorizzati a collaborare? Tutti insieme avrebbero potuto fare la differenza, partendo subito con le ricerche e non a 48 ore dalla scomparsa. Dov’è il lato umano per una famiglia che sta soffrendo?".

"Noi non ci arrendiamo – continua la figlia dell’uomo – Vogliamo riportare a casa nostro padre, in un modo o nell’altro. Parliamo di un uomo anziano, che da oltre una settimana non sta assumendo i suoi farmaci. Siamo stati in tutti luoghi da lui frequentati abitualmente, a Vecciano, dove è cresciuto, purtroppo senza risultati. Nostro padre potrebbe aver preso un treno o un autobus ed essere sceso chissà dove". "Per questo – conclude la figlia – chiediamo di controllare attentamente anche nelle stazioni".