Scontro sull’ambulanza. Pugno duro dell’Ausl. Sindacalista segnalato all’Ordine dei medici

Pesaresi aveva denunciato "pesanti ritardi" dei mezzi di soccorso. Il direttore dell’Azienda Tiziano Carradori ha chiesto "valutazioni". sulle "gravi esternazioni" del presidente provinciale dello Snami.

Scontro sull’ambulanza. Pugno duro dell’Ausl. Sindacalista segnalato all’Ordine dei medici

Scontro sull’ambulanza. Pugno duro dell’Ausl. Sindacalista segnalato all’Ordine dei medici

di Francesco Zuppiroli

Galeotto fu il comunicato che nel giorno di San Valentino ha spezzato in due non un cuore, ma la contrapposizione già instabile tra il sindacato dei medici Snami, nella persona del suo presidente provinciale Pietro Pesaresi, e l’Ausl Romagna. A far capitolare del tutto il secchio del latte è stato prima il duro attacco del medico-sindacalista su presunti "pesanti ritardi" che si sarebbero registrati martedì a Bellaria, dove una paziente in codice rosso per una caduta dal terzo piano è stata soccorsa (secondo la versione dello Snami) da automedica e ambulanza giunte sul posto rispettivamente solo dopo "25 e 40 minuti". Tempistiche che però l’Ausl ha avuto fretta di smentire presentando i dati dell’intervento, con l’automedica "con postazione di partenza a Cesenatico inviata alle 17.37. Partita alle 17.40. Arrivata alle 17.49". Dodici minuti contro i 25 indicati dallo Snami per l’arrivo del primo soccorso.

Una discrepanza di lancette d’orologio che non è proprio andata giù all’Azienda, con Tiziano Carradori, il direttore generale in persona, che ieri ha notificato al presidente del sindacato Snami la segnalazione avanzata niente meno che all’Ordine dei medici, a cui Carradori si rivolge sostenendo che "le gravi esternazioni proferite con il comunicato in oggetto (quello in cui Pesaresi lamentava orari di intervento di automedica e ambulanza più dilatati rispetto a quanto poi messo nero su bianco dall’Ausl, ndr) debbano essere opportunamente portate all’attenzione dell’Ordine per eventuali valutazioni di competenza". E ancora: "Auspicando che la sua attività di rappresentante Snami (si rivolge Carradori a Pesaresi, ndr) sia ricondotta nell’alveo di una dialettica maggiormente rispettosa non solo dell’Azienda, ma della cittadinanza stessa che ha tutto il diritto di rivolgersi con fiducia alle strutture sanitarie pubbliche".

Una sorta di ’richiamo all’ordine’ a cui però lo stesso presidente provinciale dello Snami non offre il fianco e senza scomporsi, Pesaresi tira dritto: "Se vedo un problema non posso tacere. L’Azienda ha recentemente tagliato le automediche e ambulanze, per altro una in meno proprio a Bellaria. Ed è per questo che ritengo doverosa la critica all’organizzazione, poiché per un codice rosso aspettare 25 minuti per un’automedica la ritengo essere una cosa inammissibile. E farò valere la verità davanti all’Ordine, dal momento che del fatto ci sono testimoni, per altro medici. L’attacco personale? Rappresento oltre cento dottori, è un fatto molto grave che venga fatto uno stigma personale di questo tipo al presidente di un sindacato", conclude Pesaresi.

Una diatriba feroce, a cui si aggiunge anche Domenico Samorani, chirurgo-senologo della lista civica di Santarcangelo ’Un bene in Comune’, che ’ammonisce’ la mossa di Carradori: "Carissimo direttore, ci sta il suo punto di vista sui tempi di intervento, ma non è accettabile la minaccia di far intervenire l’Ordine dei medici per chiudere la bocca al sindacato. Questa è una ingerenza contro la difesa della salute che da anni il sindacato Snami sta perseguendo con serietà e competenza vista l’impennata di adesioni da parte dei medici di base".