Il responsabile del servizio Covid Territoriale, Pierluigi Arcangeli
Il responsabile del servizio Covid Territoriale, Pierluigi Arcangeli
Il Covid torna a bussare anche alla porta di San Marino. Dopo settimane e settimane di zero casi, negli ultimi giorni pure a San Marino, proprio come in Italia, è tornato a salire il numero dei contagi. Dieci quelli registrati dall’Istituto per la sicurezza sociale da qualche giorno a questa parte. La maggioranza delle persone contagiate è asintomatici o paucisintomatici e tutti i sammarinesi risultati positivi al virus sono curati al domicilio dal gruppo...

Il Covid torna a bussare anche alla porta di San Marino. Dopo settimane e settimane di zero casi, negli ultimi giorni pure a San Marino, proprio come in Italia, è tornato a salire il numero dei contagi. Dieci quelli registrati dall’Istituto per la sicurezza sociale da qualche giorno a questa parte. La maggioranza delle persone contagiate è asintomatici o paucisintomatici e tutti i sammarinesi risultati positivi al virus sono curati al domicilio dal gruppo Covid Territoriale. "Abbiamo dieci casi positivi – spiega il responsabile del servizio Pierluigi Arcangeli – e questa per noi non è stata una sorpresa, visto anche l’andamento nelle zone limitrofe e non solo. Questi dieci pazienti sono per metà di rientro da vacanze o comunque da località diverse da San Marino e l’altra metà ha una storia anamnestica legata al territorio sammarinese. A parte due persone che sono dello stesso nucleo familiare, per il resto non c’è un legame tra gli altri pazienti. Come servizio Covid Territoriale li abbiamo subito contattati e presi in carico. Li chiamiamo per telefono quotidianamente e dal punto di vista dei sintomi diciamo che la situazione è sotto controllo. Solo un paio di loro sono leggermente più sintomatici".

Sei dei dieci contagiati avevano già completato il ciclo vaccinale. "Sei vaccinati e quattro non vaccinati – conferma l’infettivologo Massimo Arlotti – Il tasso di positività è all’1,2% considerando che sono stati fatti oltre 500 tamponi nella settimana di riferimento. Sappiamo che i vaccini hanno una copertura nei confronti dell’infezione che supera l’80%, nei confronti della malattia supera il 90%, arriva al 95% per il ricovero in Terapia Intensiva ed è quasi assoluta per la mortalità. Questi vaccini funzionano come ci si aspetta, è ovvio che non possiamo pensare che nessun vaccinato possa contrarre l’infezione".

Niente allarmismi. "Non è un campanello d’allarme il fatto che i contagi siano in risalita – spiega Arlotti – considerando il contesto epidemiologico in cui è questo territorio che è quello italiano e dell’Emilia Romagna. Quello che ci aspettiamo è che il carico sul sistema assistenziale sia molto meno importante, anche in termini di mortalità rispetto alle ondate precedenti". Anche a San Marino la variante Delta è destinata "a diventare quella che circola maggiormente", conclude Arlotti.