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14 apr 2022

Si rivedono le gite scolastiche in riviera

Montanari Fiavet: "Le prenotazioni stanno andando oltre le attese". Per la Liberazione arriva lo Spring Break con gli universitari

14 apr 2022
Centinaia di studenti universitari si preparano a vivere tra Rimini e Riccione lo Spring Break
Centinaia di studenti universitari si preparano a vivere tra Rimini e Riccione lo Spring Break
Centinaia di studenti universitari si preparano a vivere tra Rimini e Riccione lo Spring Break
Centinaia di studenti universitari si preparano a vivere tra Rimini e Riccione lo Spring Break
Centinaia di studenti universitari si preparano a vivere tra Rimini e Riccione lo Spring Break
Centinaia di studenti universitari si preparano a vivere tra Rimini e Riccione lo Spring Break

Tornano le gite scolastiche, oggetto sconosciuto durante il periodo di pandemia. Ritrovarsi le scolaresche in gruppo nel centro storico di Rimini è cosa fuori dal comune per questi ultimi anni segnati dal virus e dalla scuole chiuse in se stesse. Ed invece "c’è un forte ritorno delle gite - premette Giovannino Montanari presidente Fiavet -. Stando a quanto mi dicono le varie agenzie che organizzano viaggi e pernottamenti in riviera per gli studenti, quanto sta accadendo va al di là delle previsioni". Che la pandemia avesse allentato la propria morsa anche sul comparto scolastico lo si era avvertito. Allo stesso tempo i primi istituti, soprattutto superiori, avevano organizzato qualche timido giro fuori porta. Ma che si tornasse ai pernottamenti per più giorni e in misura non saltuaria in riviera, non era affatto scontato.

Al Misano wolrd circuit dove le gite scolastiche hanno occupato la pit lane. Undici pullman schierati sulla griglia di partenza, pieni di ragazzi e ragazze. In tutto 600 studenti a cui sommare 50 tra professori e personale scolastico e dieci accompagnatori. C’è chi porta ai giovani nelle città d’arte e lì si ferma. E c’è chi dopo i monumenti storici porta gli studenti a visitare un monumento sportivo, il circuito. La comitiva è partita dal liceo Francesco Vercelli di Asti e al MWC i pullman hanno percorso tutta la pista. Poi i ragazzi sono stati ospitati all’interno delle strutture del circuito incontrando Paolo Simoncelli e Kate Fretti, responsabile progetti World Wide Fondazione. Alla Fondazione il liceo ha donato 2mila euro e una stampa formato poster che, ispirata al mondo della Pop art, ritrae Marco Simoncelli nella duplice veste di campione e di semplice ragazzo.

Altre centinaia di studenti universitari si preparano a vivere tra Rimini e Riccione lo Spring Break, tradizione americana trapiantata in riviera. Gli organizzatori di ScuolaZoo hanno voluto lanciare l’iniziativa anche in riviera per il periodo tra il 23 e il 25 aprile, trovando una buona risposta iniziale. L’appello in Rete suona così: ‘Hai presente le vacanze americane, quelle pazze, fighissime, quelle per cui partono gli studenti dei college, dopo aver messo i libri nei loro bellissimi armadietti rossi’, se l’appello sveglia la curiosità ecco la promessa: ‘Partiamo per 48h di Party no stop a Rimini e Riccione! Di giorno, giochi e aperitivi in spiaggia fino al tramonto, di notte, serate folli nei migliori locali della Riviera Romagnola, icone del Clubbing Mondiale’.

"Per quanto riguarda le prenotazioni alberghiere in riviera - premette Bartolomeo Salvadori amministratore di Salvadori autolinee e presidente dell’agenzia viaggio Itermar - c’è movimento, ma non si tratta dei numeri che si era abituati a vedere prima della pandemia. Le scolaresche sono tornate a fare gite e questo finisce per coinvolgere prima di tutto le città d’arte, poi anche la riviera".

A respirare aria di normalità sono anche gli studenti della provincia riminese. "C’è molto interesse per gite brevi e in Italia, non all’estero per il momento, fino a durata di un paio di giorni. Ma soprattutto le scuole della nostra zona sono sempre più interessate a gite di un giorno con ritorno in serata. Ad essere più attive non sono le superiori, ma le medie. A quanto pare l’intenzione delle dirigenze e degli insegnanti è di fare provare ai ragazzi e alle ragazze esperienze che con la pandemia si sono perse. Non si fa troppa strada, si va a Ravenna ad esempio o in altre località entro una distanza accessibile, ma c’è voglia di normalità".

Andrea Oliva

© Riproduzione riservata

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