Si scalda il clima tra gli albergatori: "Politica? Siamo liberi da influenze"

Il gruppo di dieci candidati, tra cui Fortunato, Leardini e Bertozzi, presenta i punti del programma. Dalla tassa di soggiorno da destinare al turismo al personale: le sfide per il futuro dell’associazione.

Si scalda il clima tra gli albergatori: "Politica? Siamo liberi da influenze"

Si scalda il clima tra gli albergatori: "Politica? Siamo liberi da influenze"

"Con noi non c’entra la politica" e in caso di elezione "vogliamo essere liberi dalle influenze". Giorgio Fortunato fissa il primo paletto, mentre il clima tra gli albergatori si sta accendendo. Fortunato è candidato alle elezioni del cda di Federalberghi, previste martedì, nel gruppo composto da Rita Leardini, Laura Amedei, Erika Bossoli, Stefano Amati, Stefano Bertozzi, Giaco Burioni, Andrea Falzaresi, Gabriele Leardini e Silvano Turci. Ieri il gruppo ha presentato il programma con cui si presenta alle elezioni per il consiglio. E nel primo pomeriggio ha incontrato i colleghi per condividere le idee. "È ciò che vogliamo avvenga anche in futuro. La nostra lista non è un gruppo chiuso. Al contrario siamo aperti a tutti coloro che vogliano unirsi". Intanto hanno cambiato il sito internet utilizzato per presentare il programma, dopo che l’altra cordata ne aveva contestato il nome, colpevole di riprendere il termine Aia, acronimo della vecchia associazione albergatori. "Adesso si chiama albergatoririccionesi.it". Qui si chiude il botta e risposta tra cordate, non prima di una precisazione: "Abbiamo saputo dalla stampa della costituzione dell’altro gruppo, senza che ci sia stato un confronto – riprende Fortunato –. Questo ci è dispiaciuto. Noi non vogliamo alcuna guerra, al contrario serve una grande condivisione dei temi con tutti gli associati". Arrivando alle proposte si parte con l’imposta di soggiorno da destinare al turismo, almeno l’80%, un budget "da utilizzare – spiega Rita Leardini – per eventi, promozione, progetti per la destagionalizzazione. Oggi la destinazione del 5% viene definita dall’associazione. Ne è nato il progetto Kids family. Auspichiamo che questo tipo di collaborazione possa ampliarsi sempre più".

L’incasso dell’imposta destinato al turismo garantirebbe anche un budget considerevole per il settore comunale. C’è poi la costituzione di una Dmo, una struttura di marketing, comunicazione e promozione del brand Riccione. "Siamo favorevoli e disponibili a condividere con il pubblico questo strumento per il futuro, mettendo in rete i contenitori esistenti, dal palas al Play hall fino a piazzale Roma come luogo per eventi" riprende Leardini. Le sfide sul tavolo sono tante e tra queste c’è quella di "creare servizi da condividere per le strutture ricettive più piccole in modo che possano qualificarsi e avere un futuro facendo rete" dice Falzaresi. Oppure la necessità di far crescere nei giovani la passione per il lavoro stagionale, ribatte Bertozzi, valorizzando al contempo il gruppo dei giovani albergatori. Le sfide non mancano "e dobbiamo anche pensare che la nostra associazione, come quella di Rimini, è tra le più considerate a livello nazionale. Dobbiamo porci in un’ottica nazionale sui temi centrali per la categoria" chiude Laura Amedei. Consulente del gruppo di albergatori è la Hospitality marketing con Alberto Gnoli.

Andrea Oliva