"Sondaggio tra gli hotel sulla Notte rosa"

Federalberghi: "Chiediamoci se porta valore al territorio". L’opposizione attacca e le civiche presentano un ordine del giorno in consiglio: "Aboliamola"

"Sondaggio tra gli hotel sulla Notte rosa"

"Sondaggio tra gli hotel sulla Notte rosa"

Un sondaggio tra gli albergatori sulla Notte rosa. Il presidente di Federalberghi Claudio Montanari dice di avere un personale pensiero, ma ora devono essere gli associati a esprimersi. "Nei prossimi giorni chiederò cosa ne pensano, saranno loro a esprimere la valutazione e a dichiarare se la vogliono oppure no". Non solo: "Gli operatori da tempo pensano che la Notte rosa sul territorio sia discutibile, da anni raccogliamo i loro commenti non positivi, non c’è più il pienone dei tempi addietro. Occorre chiederci se porta valore al territorio, a fronte degli importanti investimenti che si fanno". Intanto dalle forze politiche di opposizione si alza un coro: basta alla Notte rosa. Stefano Caldari, tra i consiglieri che rappresentano le civiche di centrodestra, intende "protocollare in Consiglio Comunale un ordine del giorno che impegni il Comune a chiamarsi fuori dalla Notte rosa". La minoranza marcia compatta. "Inutile girarci intorno – dice la consigliera della Lega, Elena Raffaelli –, questa kermesse ha esaurito già da tempo le sue migliori potenzialità. Oggi è un evento superato e ripetitivo che non genera indotto e benefici, rischiando al contrario di danneggiare il turismo e le prenotazioni. Rinnovo quindi la richiesta di mettere la parola ‘fine’ alla Notte rosa, se non ovunque almeno a Riccione".

Sui banchi dell’opposizione non si vede possibile un cambiamento in positivo del format. "Il cosiddetto ‘capodanno’ estivo è un’invenzione ormai attempata del Pd che ha avuto successo ma che, dopo 19 anni, ha perso smalto e novità per degenerare spesso e volentieri in degrado, risse, violenza". Come arginare l’invasione non pacifica di giovani e fermare le risse, i furti, i coltelli sequestrati ai giovani appena arrivati in città, resta un tema centrale. Anche quest’anno è da Riccione che si alza la protesta e si riparte a parlare di Notte rosa sì, Notte rosa no. Un anno fa Azione raccolse oltre 500 firme e le portò in municipio. "Nonostante le centinaia di firme raccolte e depositate da noi in Comune – spiegano Santi e Vannucci – per abolire la Notte Rosa a favore di un nuovo evento di sistema, questa amministrazione si ostina a difendere un evento logoro e finito che crea solo disordine e turismo di bassissima qualità. Ci auguriamo che queste sollecitazioni possano finalmente far riflettere la giunta e che la nostra raccolta firme protocollata nell’agosto 2023 possa essere finalmente considerata per voltare pagina e cancellare la Notte rosa a favore di un nuovo evento che coinvolga tutti i Comuni della Riviera per attirare turismo di qualità".

Nives Concolino

Andrea Oliva