Spara in mezzo alla strada facendo morire la gente di paura. Nessuno dei passanti poteva infatti immaginare che quell’arma era caricata a salve, essendo tale e quale a una vera. La gente ha chiamato subito la Polizia, dando una decrizione dello sparatore. La Volante è riuscita a rintracciarlo poco dopo. L’uomo, un 49enne originario di Milano, ma residente a Rimini, è stato denunciato per procurato allarme ed...

Spara in mezzo alla strada facendo morire la gente di paura. Nessuno dei passanti poteva infatti immaginare che quell’arma era caricata a salve, essendo tale e quale a una vera. La gente ha chiamato subito la Polizia, dando una decrizione dello sparatore. La Volante è riuscita a rintracciarlo poco dopo. L’uomo, un 49enne originario di Milano, ma residente a Rimini, è stato denunciato per procurato allarme ed esplosioni pericolose.

E’ poco dopo le 17 dell’altro pomeriggio che al centralino della questura arriva la segnalazione di alcune persone spaventate. In via Maroncelli, nella zona di via Pascoli, dicono, c’è uno sconosciuto che sta sparando in alto. Il colpo è stato seguito naturalmente da un fuggi fuggi fuggi generale. Un equipaggio delle Volanti arriva sul posto alla velocità della luce, e un testimone in particolare riesce a fornire agli investigatori una descrizione molto accurata dell’uomo che ha sparato. Non solo le caratteristiche fisiche, ma anche come era vestito. Brandiva una pistola con la canna rivolta verso il basso, poi l’ha alzata e ha esploso un colpo verso l’alto, facendo il ‘largo’ intorno. Lui, che era a bordo del suo scooter, per la paura si era allontanato in tutta fretta, ma aveva comunque avuto il tempo di vederlo bene in faccia.

I poliziotti cominciano a battere subito l’intera area di via Pascoli, e non passa molto tempo che avvistano un tizio a piedi che sta camminando in direzione di via Flaminia. La descrizione fornita dal giovane testimone corrispondere esattamente all’uomo che hanno davanti, e a quel punto decidono di fermarlo. Bastano due domande da parte degli agenti per farlo crollare. Sì, ammette, a sparare è stato lui, ma si guarda bene da dare una spiegazione, se non quella di avere fatto semplicemente "una stupidaggine". A quel punto gli agenti vanno a fare una perquisizione a casa sua, durante la quale dalla camera da letto salta fuori la pistola. E’ a salve e gli ha già rimesso il tappo rosso. La ‘stupidaggine’ in questione, gli comunicano seduta stante i poliziotti, gli costerà una enuncia per procurato allarme ed esplosioni pericolose.