Fabrizio Paglierani (a sinistra) presidente dei bagnini di Confesercenti
Fabrizio Paglierani (a sinistra) presidente dei bagnini di Confesercenti

Rimini, 11 gennaio 2019 - Stesso mare, ma per Rimini sarà un’altra spiaggia. Con stabilimenti balneari che potranno dotarsi di giochi d’acqua, Spa e anche le piscine, purché amovibili, in materiali leggeri e non troppo profonde. Mentre proseguono a Marina centro e Miramare i cantieri per rifare il lungomare, il Comune mette finalmente mano al piano dell’arenile per permettere la riqualificazione di stabilimenti, ristoranti e bar. Lo farà con una corposa variante al piano attuale (entrato in vigore nel 2006) che di fatto ostacolava, tra mille vincoli e paletti, il rinnovamento e il rifacimento di strutture e servizi.
 

Il nuovo piano presentato ieri a rappresentanti delle associazioni di categorie e degli operatori "va in questa direzione – osserva l’assessore al Demanio Roberta Frisoni – Se è vero che saranno premiati gli stabilimenti che si accorpano tra loro, anche tutti gli altri bagni avranno la possibilità di riqualificarsi e aggiungere servizi che oggi non possono più mancare in una realtà come Rimini".

Tra le novità principali ci sono i famosi giochi d’acqua, come quelli che realizzerà il nuovo bagno Le Fontane a Miramare, e le piscine. Dopo il braccio di ferro dei mesi scorsi, si è arrivati a un accordo tra Comune e Soprintendenza: saranno autorizzate in spiaggia piscine con materiali leggeri e una profondità massima di 1 metro e 40 centimetri. L’esempio da seguire è la piscina inaugurata nel 2018 a Misano tra i bagni 39 e 46, priva di fondamenta in cemento. "Si potranno realizzare sì, ma negli stabilimenti di grandi dimensioni", osserva la Frisoni. Per capirci, i bagni che si accorpano. Lo stesso vale per le spa in spiaggia, altra grande novità del nuovo piano dell’arenile riminese. "Abbiamo concordato – continua l’assessore – che la spa debba essere almeno di 50 metri quadrati", da calcolare sull’intera superficie utile. Sì anche a vasche idromassaggio e solarium, sauna e altri servizi dedicati al benessere. "La filosofia è ridurre i manufatti esistenti, in particolare le cabine, e aumentare i servizi".
 

Si allargano anche i bar e ristoranti di spiaggia: "D’ora in poi potranno avere una superficie fino a 250 metri quadrati (50 in più dell’attuale limite)". Nella zona di Rimini nord ci sarà la possibilità di realizzare terrazze panoramiche sui ristoranti, mentre al momento non è prevista questa opportunità in zona sud. Materiali, arredi e colori dovranno essere in sintonia con linee guida definite dallo studio Miralles Tagliabue, che si è occupato di armonizzare i progetti del lungomare.

Con la variante, che sarà approvata in primavera (permettendo i lavori di rifacimento dei primi stabilimenti interessati già dopo l’estate), saranno snellite e semplificate le procedure. La possibilità di riqualificarsi "sarà data a tutti gli stabilimenti, sia a quelli che si accorpano sia agli altri. Noi speriamo ovviamente che tanti stabilimenti si uniscano, perché questo consentirà loro di avere più servizi", grazie alle premialità previste nel piano. Per i bagni che si accorpano "ci sarà la possibilità di procedere per stralci con permessi rilasciati ai singoli operatori".