Accordo fatto ai bagni 123 e 124 e un ristorante esterno (Petrangeli)
Accordo fatto ai bagni 123 e 124 e un ristorante esterno (Petrangeli)

Riccione, 26 giugno 2020 - Assaggiare un fritto di pesce sotto l’ombrellone con il cameriere che serve un calice di vino su un tavolino portato per l’occasione a fianco del lettino. Alle zone di spiaggia 123 e 124 tutto questo è realtà.

La collaborazione con il ristorante Mistral funziona "e il servizio è molto apprezzato dai clienti che si sentono coccolati" spiega Mary che assieme a Cristian Casadei gestisce la zona 123 essendo soci anche della 124. Prende così vita, un poco alla volta Riccione square on the beach, l’indirizzo voluto dall’amministrazione comunale per portate l’ampliamento sulla sabbia dei ristoranti di spiaggia fino ad arrivare alla possibilità di servire pasti sotto l’ombrellone.

Sono cinque anni che l’amministrazione comunale spinge perché il servizio diventi realtà attraverso un regolamento ad hoc. Ma salvo poche esperienze e i chiringuito spuntati negli ultimi anni, la collaborazione tra chioschisti e bagnini in più di un caso non è stata idilliaca, e il pranzo sotto l’ombrellone è rimasto il più delle volte un sogno. Di mezzo ci sono poi state le varie norme igienico sanitarie che non hanno certo facilitato le collaborazioni.

L’estate post covid poteva essere la stagione della svolta vista la difficoltà nei ristoranti inclusi quelli di spiaggia di mantenere un adeguato numero di posti a tavola. Il pranzo o cena sotto l’ombrellone sarebbe stata la logica conseguenza. L’andamento della stagione sta mostrando una storia differente e le collaborazioni non abbondano, ma alla 123-124 il futuro è già arrivato. Fatta la prenotazione sulla passerella si presenta il cameriere che prima porta il tavolino dove sorseggiare un aperitivo, poi seguono le pietanze, al momento veloci, dal fritto alla piadina.

"Al momento presentiamo un aperitivo accompagnato da alcuni piatti. A breve l’obiettivo è presentare il pranzo – precisa Andreina Castellani per il Mistral – ma la cosa va fatta offrendo un servizio di qualità, stiamo quindi pensando a un menù dedicato. Ovviamente il servizio viene svolto con materiale a norma e compostabile, niente vetro o ceramica".

Il distanziamento sociale offre anche nuove opportunità, e il pranzo sotto l’ombrellone diviene realtà dopo anni di battaglie, ricorsi e contenziosi sul regolamento comunale e tra operatori. In questo caso ristoratore e bagnini hanno siglato un accordo e i bagnanti ringraziano.

"Stiamo avendo un bel riscontro dai nostri clienti per il nuovo servizio – chiude Mary -. E’ anche scenografico vedere il cameriere che percorre la passerella portando l’aperitivo sotto gli ombrelloni, e i turisti apprezzano".