Stadio, la rivolta dei residenti: "Strade chiuse e zero parcheggi quando il Rimini gioca in casa"

Una petizione per chiedere di rivedere i divieti in occasione delle partite dei biancorossi. Anche i titolari di alcune attività della zona si lamentano: "Così non riusciamo più a lavorare".

Stadio, la rivolta dei residenti: "Strade chiuse e zero parcheggi quando il Rimini gioca in casa"

Stadio, la rivolta dei residenti: "Strade chiuse e zero parcheggi quando il Rimini gioca in casa"

Si sentono ’prigionieri’ del Rimini. Perché ogni volta che i biancorossi giocano al ’Romeo Neri’, scattano i divieti (per ragioni di sicurezza) nella zona dello stadio e "per noi residenti è un incubo. Ci troviamo le strade chiuse, abbiamo difficoltà a entrare e uscire da casa, non possiamo usare i parcheggi". Per non parlare "degli atti vandalici" e i danni alle abitazioni, che si verificano con frequenza "a causa delle escandescenze dei tifosi". Stufi della situazione, alcuni residenti delle vie IX Febbraio 1849, Balilla, Lagomaggio, Pascoli e dintorni hanno avviato una petizione. Tra i luoghi dove si può firmare c’è anche il negozio di pasta fresca Pesaresi in via Balilla.

Sono una quarantina quelli che finora hanno firmato. Non molti, ma la petizione è partita da poche settimane e i promotori contano di avere molte altre adesioni. L’iniziativa è stata lanciata anche in vista del progetto per riqualificare il ’Romeo Neri’. Aurora immobiliare, la società che si è fatta avanti con il Comune per rifare l’impianto, dovrebbe consegnare a giorni il progetto di fattibilità a Palazzo Garampi. Prima che si vada avanti con il progetto, i residenti invitano il Comune "a riflettere bene" e a considerare la possibilità di realizzare altrove il nuovo stadio.

Per i tifosi del Rimini non se ne parla proprio. Da tanti, troppi anni aspettano uno stadio adeguato. Per loro il ’Romeo Neri’ deve restare lì ed essere – finalmente – ammodernato e ampliato. Sui social, quando si è saputo della petizione, si è subito infiammata la discussione tra i residenti della zona stadio e i tifosi. A protestare per i disagi causati dai divieti in occasione delle partite del Rimini non c’è solo chi abita lì, ma anche alcune attività della zona. Tra queste anche la Arlotti gomme di via Flaminia. "La nostra azienda opera qui da 43 anni, siamo sempre stati nella stessa sede. Negli ultimi tempi – attacca la titolare Patrizia Rosati – la situazione è diventata insostenibile. Tutte le volte che il Rimini gioca le strade vengono chiuse. Negato l’accesso anche alla nostra officina che ha l’ingresso in via Masaniello. Già non è facile mantenere un’attività che dà lo stipendio a 4 famiglie. Questo per noi è il periodo di maggiore afflusso: tanti fanno il cambio di gomme per l’inverno, se i clienti non possono raggiungerci per i divieti viene a mancarci un importante incasso".

Manuel Spadazzi