Storie di integrazione. Giochi, musica e teatro con "Intrecci spaziali"

La giornata del rifugiato al parco Marecchia

Storie di integrazione. Giochi, musica e teatro con "Intrecci spaziali"

Storie di integrazione. Giochi, musica e teatro con "Intrecci spaziali"

L’accoglienza dei rifugiati si mescola con la musica, i giochi ed il teatro celebrando il lungo viaggio verso l’integrazione nel territorio riminese. Con il festival ‘Intrecci spaziali’ oggi pomeriggio dalle 17 il parco Marecchia si trasforma in una grande festa che racconta i progetti rivolti ai tanti rifugiati che si ritrovano a Rimini.

A narrare queste storie toccherà proprio a loro, ai veri protagonisti che dal palco, attraverso l’arte porteranno uno spaccato della loro vita. "La qualità dell’integrazione è una risorsa fondamentale all’interno di una comunità che sta continuando ad invecchiare – ha spiegato Kristian Gianfreda presente ieri alla conferenza di presentazione dell’evento –. Stiamo andando incontro ad una grande riduzione della popolazione e persone che conoscono la nostra lingua e la nostra società sono risorse in grado di darci grande supporto". A partire dal tardo pomeriggio inizieranno i giochi e i laboratori dedicati a grandi e piccoli. Al parco saranno allestiti stand delle varie associazioni che agiscono nell’accoglienza e food track di specialità romagnole. Alle 18 si aprono le danze e dal palco dj Wizzy attraverso la sua consolle trasporterà il pubblico verso atmosfere esotiche con in suoi set afrobeat e reggaeton. Spazio anche a Devon Miles, Jabel Kanuteh e tanti altri ospiti per continuare a fare festa fino alla mezzanotte. "La musica ci deve riunire per raccontare le nostre storie -racconta Gabriele Mancuso, tra gli organizzatori dell’evento -. Saranno proprio i ragazzi che negli anni sono passati nelle diverse associazioni di accoglienza a cantare e suonare, parlando della loro storia e del viaggio attraverso la musica".

f. t.