Riccione (Rimini), 15 maggio 2018 - Gli hanno spappolato la milza, ma lui ha detto che si era fatto male da solo. Tanto che la notizia del suo ricovero in rianimazione a Riccione si è diffusa in fretta ieri mattina al Campus tra i ragazzi e i suoi compagni di scuola. Il protagonista è uno studente di 18 anni del linguistico Mamiani di Pesaro che ha subìto l’aggressione a Riccione nella notte tra venerdì e sabato.

AGGIORNAMENTO Nessun pestaggio, il liceale ha perso la milza in un gioco finito male

Ma è ieri mattina che i ragazzi e gli insegnanti hanno appreso dell’aggressione, con le chat degli studenti che facevano rimbalzare le notizie. Probabilmente c’è stato un contatto con la madre o familiari che hanno confermato l’accaduto dell’aggressione («lo hanno picchiato»), tranquillizzando allo stesso tempo sul decorso dell’intervento chirurgico.

Ancora da capire che cosa sia successo davvero. Il ragazzo di 18 anni sarebbe stato accompagnato in ospedale dalla madre in condizioni gravi. Il giovane avrebbe detto ai medici: «Mi sono fatto male da solo, ho un grande dolore». Le sue condizioni, in effetti, apparivano critiche. Presenta, infatti, un brutto trauma all’addome, nella zona della milza. Il liceale viene immediatamente sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Ha la milza spappolata. I sanitari decidono così di operarlo d’urgenza nella notte. E l’organo gli viene asportato. Troppo gravi le condizioni in cui era ridotto.

A chi gli chiede cosa sia accaduto, lo studente liceale si limita a raccontare di essersi fatto male da solo. Non accenna a nessun pestaggio, a nessuna aggressione. Il ‘ritornello’ è sempre lo stesso: «Mi sono fatto male da solo». Dopo l’intervento viene trasportato nel reparto di Rianimazione del «Ceccarini». I medici si riservano la prognosi. Ieri pomeriggio il ragazzo è stato trasferito nel reparto di Chirurgia. Le sue condizioni sono in via di miglioramento. Non risulta essere stata presentata nessuna denuncia, tantomeno ai carabinieri di Riccione. Sarebbe stata la stessa madre a voler attendere di comprendere i contorni di una vicenda alquanto controversa prima di formalizzare, nero su bianco, una querela. Il diciottenne, d’altro canto, si limita a raccontare di essersi fatto male da solo, senza dire come e quando. La sua ricostruzione dei fatti è molto lacunosa, complice anche lo choc per l’intervento subìto.

La notizia dell’aggressione, o meglio del pugno violento ai danni del loro compagno di scuola, si è diffusa in fretta ieri mattina tra i ragazzi del Campus che di chat in chat hanno appreso di quello che era accaduto due notti prima al loro amico. Resta da capire perché il ragazzo taccia e non riveli chi lo ha picchiato in maniera così brutale.