Rimini, 12 ottobre 2018 - " Sono stato violentato". All’inizio il poliziotto pensava di aver capito male, ma il riminese ha insistito: «Sono stato costretto a fare sesso con lei che mi puntava contro un coltello». E per chiudere in bellezza riusciva contemporaneamente a filmarlo.

Storia più unica che rara, quella che vede protagonista un riminese, di 61 anni, che ha denunciato la donna che frequentava, una russa, di 54 anni, ora indagata per violenza sessuale. Quello che l’uomo descrive come un vero calvario di umiliazioni, era cominciato mesi addietro. I due stavano insime da qualche tempo, lui separato, lei libera e decisamente disinibita. Una coppia che sembrava funzionare abbastanza bene e dove ancora le pretese a luci rosse della russa non erano saltate fuori. Tutto era cambiato però quando lui aveva acconsentito alle richieste della fidanzata, e finalmente aveva chiesto il divorzio dalla moglie.

A quel punto lei deve aver pensato che ormai il riminese era ‘cosa sua’, e appena erano andati a vivere insieme, la signora si era tolta la maschera, rivelandosi una vera e propria ‘padrona e cominciando a comportarsi come se il fidanzato fosse una sua esclusiva proprietà. Il poveretto era arrivato al punto che doveva sorbirsela anche sul lavoro. Faceva il portiere di notte, e quando toccava a lui il turno serale, la donna arrivava al punto da prendere una stanza in quell’albergo, così da poterlo sorvegliare da vicino. Gli stava ‘vicino’ al punto che i titolari dell’hotel avevano cominciato protestando e avevano finito con il licenziarlo, pur di non avere più tra i piedi quella virago che si aggirava per la hall come se fosse sul piede di guerra.

Ma il peggio a sentir lui doveva ancora arrivare. Perchè la russa si era rivelata un’amante insaziabile e fin troppo dispotica. All’inizio lui aveva cercato di soddisfare le sue pretese sessuali che con il passare del tempo si erano fatte però sempre più esigenti e parecchio fantasiose. Sfinito, l’uomo aveva cominciato a opporre qualche resistenza, e le cose, ha raccontato, erano precipitate. La signora aveva cominciato letteralmente a violentarlo, perchè era arrivata al punto da costringerlo a fare sesso puntandogli addosso un coltello. Non solo. Ma durante le performance sessuali, la russa faceva partire anche la videocamera che immortalava i loro rapporti da ogni angolazione.

La vittima, è il caso di dirlo, alla fine non ce l’ha fatta più e un po’ per stanchezza e un po’ per paura, ha deciso di mettere fine alla storia nell’unico modo possibile: rivolgersi alla Polizia. Così è andato dritto a denunciarla, raccontando per filo e per segno quello che era stato costretto a subire, allegando una documentazione fotografica che ha fatto rizzare i capelli in testa anche agli agenti. L’insaziabile russa adesso è indagata per violenza sessuale, e tutti sono curiosi di sapere quale sarà la sua linea difensiva.