Sulla movida arriva la prima mazzata. Tre i locali sanzionati dalla Polizia che ha inflitto una raffica di multe ai titolari di tre locali, ma anche a camerieri, baristi e clienti. Stangati il Turquoise, il Coconuts e il Cavalieri Spiaggia di via Toscanelli. Tra mascherine mancate, distanze prese a spanna e assembramenti, alla fine gli agenti hanno messo insisme un bel po’ di sanzioni. C’era da aspettarselo che prima o poi l’"entusiasmo" dell’estate avrebbe passato i limiti, andandosi a scontrare con le misure anti–Covid. Il vero taglio del nastro è avvenuto di fatto solo da due settimane, e soprattuto i giovani si sono riversate in piazzette e locali senza troppe precauzioni. Un allarme...

Sulla movida arriva la prima mazzata. Tre i locali sanzionati dalla Polizia che ha inflitto una raffica di multe ai titolari di tre locali, ma anche a camerieri, baristi e clienti. Stangati il Turquoise, il Coconuts e il Cavalieri Spiaggia di via Toscanelli. Tra mascherine mancate, distanze prese a spanna e assembramenti, alla fine gli agenti hanno messo insisme un bel po’ di sanzioni.

C’era da aspettarselo che prima o poi l’"entusiasmo" dell’estate avrebbe passato i limiti, andandosi a scontrare con le misure anti–Covid. Il vero taglio del nastro è avvenuto di fatto solo da due settimane, e soprattuto i giovani si sono riversate in piazzette e locali senza troppe precauzioni. Un allarme che era già stato lanciato tempo fa, al punto che la zona delle cantinette del centro storico era stata messa letteralmente sotto scorta dalle forze dell’ordine che erano riuscite a evitare la calca. Ma con l’arrivo del caldone, com’era prevedibile lo scenario si è spostato alla grande sul mare, ed è cominciata la rumba. Anche se a Rimini i turisti non ‘fanno la fila’, le serate sono comunque prese d’assalto dai ragazzi del posto, a cui nei fine settimana si aggiungono quelli che arrivano da fuori, perchè la nottata in riviera è sempre la nottata in riviera. Le divise l’avevano messo in conto, così hanno così hanno organizzato una serie di controlli a tappeto che vanno avanti per quasi tutta la notte. Spesso si limitano a intervenire quando cominciano a vedere l’inizio di assembramenti, invitando le persone a distanziarsi e a indossare le mascherine.

Ma già due giorni fa il filmato dell’assembramento di giovani che gli uni addosso agli altri ballavano in un locale senza uno straccio di protezione, aveva fatto il giro del web, scatenando non poche polemiche. E relativi commenti: "Vi siete già dimenticati del coronavirus?" "Vogliamo nuovi focolai?". Il filmato era stato subito fatto sparire, ma l’altra notte gli agenti della questura ne hanno preso qualcuno con le ‘mani nel sacco’. A parere degli agenti della questura, le situazioni nei tre locali erano tali che non potevano fare altro che far scattare le multe fioccate su Coconuts, Turquoise e Cavalieri spiaggia. Le divise però non si sono limitate a sanzionare i gestori dei locali dei 400 e passa euro, ma hanno multato anche alcuni camerieri e baristi che lavoravano senza le mascherini, o magari le avevano ma non erano adeguatamente calzate. Stessa cosa per i clienti, quelli che in barba alle norme anti-Covid si strusciavano gli uni con gli altri senza alcune protezione. Nel caso del ristorante, invece, erano stati spostati i tavoli per far spazio alla pista da ballo, accorciando così le distanze imposte dalla legge. In uno dei tre locali, invece, i poliziotti hanno sorpreso il barista a somministrare alcol a ragazzi minorenni. Essendo sopra i 16 anni, invece della multa è scattata un’altra sanzione amministrativa. Il gestore si è difeso sostenendo che i giovani avevano mostrato documenti che certificavano la loro maggiore età, e non sarebbe la prima volta. Ma per i tre locali in questione, i guai potrebbrero anche non finire qui. Le violazioni contestate l’altra notte verranno infatti segnalate in prefettura per valutare un’eventuale chiusura dei locali. Un ‘sanzione accessoria’ che potrebbe andare dai cinque ai trenta giorni.

Sabato notte la Polizia ha controllato complessivamente 190 persone e cinque pubblici esercizi nella zona del lungomare. Per tre dei quali sappiamo come è andata a finire.

Alessandra Nanni