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10 feb 2021

"Tampone rapido per andare in discoteca"

Da Jesolo a Riccione si lavora per rimettere in moto l’industria del divertimento: protocolli e misure riservati ai locali notturni

10 feb 2021
La prima estate della discoteca Musica di Riccione
La prima estate della discoteca Musica di Riccione
La prima estate della discoteca Musica di Riccione
La prima estate della discoteca Musica di Riccione
La prima estate della discoteca Musica di Riccione
La prima estate della discoteca Musica di Riccione

Tutti in pista con il tampone. La necessità di produrre regole nuove per poter riaprire le discoteche si è fatta largo nei lidi veneti avendo come promotore Tito Pinton, storico titolare del Muretto di Jesolo. Passo dopo passo l’idea è diventata un protocollo sposato dai comuni turistici veneti. Partendo da Jesolo si sono fatti avanti anche Bibione e Carole. Trattandosi di Pinton, la rivendicazione di una nuova fase per i locali chiusi da mesi non poteva che arrivare a Riccione, dove l’imprenditore con il Gruppo Cipriani ha aperto Musica. Il passo successivo è stata la chiamata tra il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, e il primo cittadino di Riccione Renata Tosi. "Condivido con il collega e con gli altri sindaci di località balneari – sottolinea Renata Tosi - la necessità di predisporre al meglio i luoghi di intrattenimento in vista della prossima stagione balneare". L’estate scorsa ci furono varie esperienza a livello locale fino ad arrivare a quello nazionale, per dotare i locali di intrattenimento di protocolli che consentissero una riapertura in sicurezza. Ma i tentativi si sono infranti contro l’aumento dei contagi, le critiche e i divieti. Quanto proposto da Pinton sono regole nuove. Tra queste la necessità di presentarsi in discoteca dopo avere eseguito un tampone rapido fornendo dati e autocertificazione. Inoltre gli stessi locali dovranno essere pronti ad accogliere personale sanitario o medici al proprio interno, mentre per evitare le file, le prenotazioni dovranno avvenire solo on-line. Queste sono alcune delle idee messe in pista. Ma per arrivare a Roma serve un’ampia voce. In Veneto si sono già mossi. "Potremmo spingere – ha detto Zoggia – per le vaccinazioni al personale turistico, incluso quello dei locali. Inoltre non vedo perché si possa fare il tampone prima di un volo aereo e non per andare in un locale". ...

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