Appena una decina di attività chiuse per sempre al 31 dicembre, rispetto a 600 associati a Cna. "Ma il dato non inganni - premette Daniela Angelini segretaria di Cna -. Ci sono molte attività che hanno deciso di darsi un po’ più di tempo, tenendo duro in attesa dei primi mesi del 2020, sperando che l’attività e le vendite potessero riprendere. Purtroppo si sta mostrando un presente ben diverso dalle aspettative e in queste condizioni molti non ce la faranno". Se si...

Appena una decina di attività chiuse per sempre al 31 dicembre, rispetto a 600 associati a Cna. "Ma il dato non inganni - premette Daniela Angelini segretaria di Cna -. Ci sono molte attività che hanno deciso di darsi un po’ più di tempo, tenendo duro in attesa dei primi mesi del 2020, sperando che l’attività e le vendite potessero riprendere. Purtroppo si sta mostrando un presente ben diverso dalle aspettative e in queste condizioni molti non ce la faranno". Se si prende in considerazione il settore del commercio, "la maggior parte delle chiusure che abbiamo rilevato per il 2020 viene da lì. Questo è un segnale preciso, ma non stiamo parlando di un solo settore in difficoltà". Cna negli ultimi anni ha visto aderire tra i propri associati bagnini, albergatori e ristoratori. "I problemi sono per tutti e per tanti che non vengono nemmeno considerati quando si parla di ristori da parte dello Stato. Ad esempio i rappresentanti della filiera dei pubblici esercizi. A questi non si pensa, ma le difficoltà riguardano l’intera filiera, non solo quelle poche categorie che vengono considerate dai ristori perché chiuse obbligatoriamente dai Dpcm".

Nel commercio si avvicina la data dei saldi, a fine gennaio, ma anche in questo caso "non penso possa essere un aiuto per i negozi. Già con le vendite promozionali si è cercato di applicare forti sconti per andare incontro ai clienti. C’è un problema di tempi. Se le chiusure e i divieti dureranno per i primi mesi di quest’anno, senza aiuti, tante aziende dovranno chiudere". Nel frattempo il Comune di Riccione ha deciso di prolungare l’esenzione dalla Cosap relativa ai pubblici esercizi fino al 31 marzo all’interno dell’iniziativa Riccione winter. Lo Stato già sconta il suolo pubblico occupato in più o ex novo per fare fronte alle difficoltà portate dalla pandemia, ma il Comune ha ampliato il provvedimento consentendo una esenzione totale, prima con Riccione square poi con Riccione winter. "Sono state due iniziative che hanno permesso agli imprenditori di lavorare nonostante le restrizioni - premette l’assessore Elena Raffaelli -. Una grande partita per tutto il tessuto imprenditoriale turistico si deve aprire sul Recovery, sapendo ascoltare gli enti locali, i Comuni soprattutto, che conoscono le realtà e quindi le necessità di una comunità. Senza l’ascolto di queste sarà un ennesimo buco nell’acqua".

Andrea Oliva